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25 aprile, la giunta regionale approva il protocollo per l’osservatorio sui neofascismi

La Giunta regionale ha approvato un protocollo d’intesa tra la Regione Puglia – che nel primo articolo del suo Statuto prevede che l’istituzione “è fondata sul rispetto della dignità, dei diritti, delle libertà della persona umana e sui valori che hanno informato quanti si sono battuti per la Liberazione e per la riconquista della democrazia nel nostro Paese” - e il Coordinamento Antifascista Pugliese.

Il protocollo prevede che, al fine di contrastare ogni manifestazione di apologia del fascismo, nonché di propaganda e di discriminazione razziale, è istituito presso la Presidenza della Regione Puglia l’Osservatorio regionale sui neofascismi, avvalendosi della collaborazione del Coordinamento Antifascista Regionale e delle sue articolazioni nel territorio pugliese.

I componenti dell’Osservatorio, nominati con decreto del Presidente della Regione fra personalità dell’associazionismo, della cultura e della società civile di comprovate convinzioni antifasciste, durano in carica cinque anni, eleggono al loro interno un coordinatore e svolgono il loro incarico a titolo gratuito.

Il Coordinamento antifascista regionale e le organizzazioni che lo compongono, si impegnano a contribuire al costante monitoraggio, su tutto il territorio regionale, degli episodi, delle iniziative, delle attività di singoli o di gruppi organizzati che rivelino ispirazione e caratteri fascisti, razzisti, xenofobi, fornendone adeguata documentazione all’Osservatorio regionale sui neofascismi, che provvederà, con cadenza annuale, a renderne conto in un rapporto cui andrà assicurata la massima pubblicità.

L’Osservatorio regionale sui neofascismi avrà cura di sollecitare le istituzioni locali – Comuni, Province, Città Metropolitana – a prestare la dovuta attenzione ai fenomeni fascisti e razzisti che dovessero verificarsi nei rispettivi territori, e a predisporre adeguate misure per prevenire e contrastare la diffusione di tali fenomeni, anche attraverso l’adozione di regolamenti che riguardino l’utilizzazione di spazi pubblici.

Nei casi di procedimenti penali intentati in Puglia a carico di quanti incorressero nei reati di apologia di fascismo, di istigazione all’odio razziale, di incitamento alla violenza e alla discriminazione per motivi di razza, di religione, di genere, di orientamento sessuale, nonché per ogni atto riconducibile alla ideologia fascista, la Regione valuterà la sussistenza dei presupposti perché possa costituirsi parte civile, a fronte di segnalazioni provenienti dall’Osservatorio, dal Coordinamento antifascista, da altre associazioni, da Comuni e Province, dai singoli cittadini.

La Regione promuove e sostiene attraverso i suoi strumenti istituzionali e congiuntamente all’Osservatorio un programma annuale di iniziative rivolte in particolare ai giovani e finalizzate a diffondere la conoscenza storica del fascismo e dei suoi crimini, a educare ai valori di libertà, democrazia, uguaglianza e solidarietà che sono alla base della Costituzione, a fornire gli strumenti utili al riconoscimento delle attività dei movimenti che minacciano la Costituzione e i suoi valori, quale indispensabile premessa per esercitare una consapevole opposizione contro le nuove forme di fascismo.


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