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Corte dei conti e Comune di Trani «inaffidabile», Loconte (Iic): «I chiarimenti dell'assessore non ci soddisfano, e vi spieghiamo perché»

Le risposte dell’assessore al bilancio del Comune di Trani, dott. Luca Lignola, alle osservazioni formulate dal consigliere comunale Anna Barresi, sono evasive e non sono affatto esaudienti limitandosi a considerare generiche le considerazioni della Corte dei Conti a Sezioni Unite sulla base di questionari presentati dagli enti comunali in mero allo stato di attuazione dei controlli interni agli enti pubblici.

L’assessore al bilancio ignora o fa finta di ignorare (… fatto grave in entrambi i casi), invece, la deliberazione della Sezione Regionale di Controllo per la Puglia della Corte dei Conti n.69/2019 del 02.07.2019, emessa direttamente nei confronti del Comune di Trani.

La segnalazione è stata diffusa sui social da un cittadino che casualmente sulla banca dati del sito istituzionale della Corte dei Conti ha appreso che la magistratura contabile ha confermato le criticità dei bilanci del Comune di Trani per i cinque anni a partire dal 2012 fino al 2016 ed evidenziato la criticità degli indicatori finanziari rilevati per gli anni 2017 – 2018.

Pur avendo depositato, il Comune di Trani, delle memorie in data 28.05.2019, le criticità finanziarie sono rimaste tali poiché l’ente non è stato in grado di porre in atto le misure correttive indicate dalla Sezione Regionale di Controllo per la Puglia della Corte di Conti.

La magistratura contabile ha confermato la violazione dei parametri di deficitarietà nel quinquennio 2012 – 2016 ed anche i preoccupanti indicatori rilevati per gli anni 2017 e 2018.

In particolare, con riferimento alle amministrazioni Bottaro, nel 2015 sono stati violati i parametri concernenti la consistenza dei debiti fuori bilancio superiore dell’1% rispetto ai valori di accertamento delle entrate correnti; nel 2016 sono stati violati i parametri concernenti la consistenza dei debiti di finanziamento non assisiti da contribuzioni; nel 2017 e 2018 l’indicatore concernente la effettiva capacità di riscossione riferito al totale delle entrate è risultato minore del 47%, l’indicatore dei debiti riconosciuti e finanziati è risultato ancora una volta superiore all’1%; nel solo 2017 l’indicatore dei debiti in corso di riconoscimento e quello dei debiti risconiuti e in corso di finanziamento è risultato maggiore dello 0,60%; nel solo 2018 l’indicatore della sostenibilità del disavanzo a carico dell’esercizio è risultato maggiore dell’1,20%.

Ancora, la Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti ha ritenuto pregiudizievoli rispetto alla regolarità della gestione finanziaria del Comune di Trani altre situazioni: la mancata riconciliazione dei debiti e dei crediti dell’ente con le società partecipate AMET ed AMIU, il mancato aggiornamento dell’inventario fermo al 2014, il mancato riconoscimento tempestivo dei debiti fuori bilancio, il mancato pagamento dei debiti vetusti, certi, liquidi ed esigibili, la scarsa attività di recupero dell’evasione tributaria e la lenta riscossione dei residui attivi.

La Corte ha disposto che la deliberazione consiliare, da parte del Comune di Trani, di presa d’atto della pronuncia, suesposta sinteticamente, e di adozione dei provvedimenti dovrà essere adottata entro il termine di sessanta giorni e la deliberazione consiliare con tutti gli ulteriori atti adottati dovranno essere trasmessi nei successivi trenta giorni.

Perché non è stata resa nota questa deliberazione della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti? Quali sono i provvedimenti che l’amministrazione comunale intende adottare per evitare il dissesto? Quali sono le reali situazioni di credito/debito tra il Comune di Trani e le società partecipate AMET ed AMIU? Perché è inefficace la riscossione coattiva dei tributi? Perché non è stato reso noto il contenuto della deliberazione ai consiglieri comunali? Quando verrà convocato il Consiglio Comunale per deliberare in merito? Cosa dice il Collegio dei Revisori dei Conti?

La prospettata sistemazione dei conti da parte del sindaco Bottarosi è rivelata uno specchio per le allodole.

E’ grave che, approssimandosi la scadenza dei sessanta giorni per la deliberazione del consiglio comunale, tutto tace ed i consiglieri comunali non siano stati resi edotti della pronuncia della Corte dei Conti.

Ringrazio il collega, avv. Alessandro Moscatelli, che, incredulo della vicenda, nel chiedermi chiarimenti mi ha dato indicazioni della pubblicazione della pronuncia della Corte dei Conti sul sito istituzionale.

Avv. Giovanni Loconte - Consigliere Comunale Italia in Comune


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