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Spiagge libere con servizi e concessioni demaniali estive, Di Lernia e Branà (M5s Trani): «Perché le strutture amovibili non sono state ancora rimosse?»

Nonostante il nostro ultimo articolo andasse a sottolineare principalmente il manufatto sulla seconda spiaggia già avevamo fatto un sopralluogo sull’intero litorale per capire quante strutture ci fossero, per costruire la nostra interrogazione all’amministrazione sulla capacità di fare rispettare i termini degli accordi sulle concessioni demaniali.

Dalla nostra passeggiata sul lungomare abbiamo capito di dover approfondire le modalità con le quali vengono concessi spazi demaniali per capire come mai questa amministrazione preferisce sorvolare sul rispetto delle regole.

Abbiamo quindi studiato le disposizioni che regolano la concessione di spazi demaniali e in che modalità venga concesso agli occupanti l’installazione di chioschi, pedane, manufatti che, a parer nostro, dovrebbero essere esposti per il massimo di 180 giorni previsto dalla normativa paesaggistica.
Durante l’approfondimento abbiamo studiato l’articolo della legge di bilancio del 2018 (L. 145 del 30/12/2018) nel quale si definiscono le strutture mobili come immaginiamo sia il manufatto predetto e, probabilmente, tutti gli altri che pubblichiamo in coda a questo articolo.

Sono strutture mobili, secondo l’articolo di legge suddetto l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore;
e fin qui sembrerebbe pure che rientrino, però ci sono le eccezioni, ovvero
ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.

La nostra opinione che stiamo verificando è che queste strutture mobili siano abusive e come riportiamo nell’articolo qui (https://www.trani5stelle.it/2019/08/il-fine-giustifica-i-mezzi-e-il-cattivo.html) debbano essere soggette tutte al corretto controllo da parte dell’amministrazione, ogni anno a fine stagione, come previsto dalla norma paesaggistica per la occupazione temporanea di suolo privato, pubblico, o di uso pubblico, mediante installazione di strutture o di manufatti semplicemente ancorati al suolo senza opere murarie o di fondazione per manifestazioni, spettacoli, eventi, o per esposizioni e vendita di merci, per un periodo superiore a 120 e non superiore a 180 giorni nell’anno solare.

In quell’articolo evidenziavamo dei comportamenti forse omissivi da parte dei responsabili del controllo nel rispetto delle regole.

Con curiosità e solerzia giriamo al sindaco, al dirigente e all'assessore preposto la nostra puntualizzazione, affinché verifichino che per le varie concessioni ai privati in merito alla costruzione ed utilizzo di manufatti temporanei per la stagione estiva siano conformi a quanto autorizzato e che non ci siano abusi alla stessa stregua di quanto verificatosi sulla seconda spiaggia. A tal fine alleghiamo alcune foto degli esercizi pubblici da verificare.

Siamo certi che la salvaguardia del nostro patrimonio costiero e la bellezza del nostro litorale sono degli obiettivi a cui qualsiasi amministrazione e cittadino possa ambire. Ci stupiamo quindi delle possibili omissioni da parte dell'amministrazione che portano certamente a comportamenti di emulazione da parte di imprenditori che per il proprio tornaconto sono disposti a calpestare le norme e le prescrizioni in barba a quello che dovrebbe essere un patrimonio di tutti i cittadini la bellezza e la salvaguardia del paesaggio.

Vogliamo che sia chiaro che la nostra azione non è contro gli esercenti ma a favore dell'intera cittadinanza e del rispetto delle regole. Siamo certi che la salvaguardia del nostro patrimonio costiero e la bellezza del nostro litorale siano degli obiettivi a cui qualsiasi amministrazione e cittadino possa ambire. Ci stupiamo quindi delle possibili omissioni da parte dell'amministrazione che portano certamente a comportamenti di emulazione da parte di imprenditori che per il proprio tornaconto sono disposti a calpestare le norme e le prescrizioni in barba a quello che dovrebbe essere un patrimonio di tutti i cittadini la bellezza e la salvaguardia del paesaggio.

I portavoce M5S Trani - Luisa Di Lernia e Vito Branà


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