ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Spiagge libere con servizi e concessioni demaniali estive, Di Lernia e Branà (M5s Trani): «Perché le strutture amovibili non sono state ancora rimosse?»

Nonostante il nostro ultimo articolo andasse a sottolineare principalmente il manufatto sulla seconda spiaggia già avevamo fatto un sopralluogo sull’intero litorale per capire quante strutture ci fossero, per costruire la nostra interrogazione all’amministrazione sulla capacità di fare rispettare i termini degli accordi sulle concessioni demaniali.

Dalla nostra passeggiata sul lungomare abbiamo capito di dover approfondire le modalità con le quali vengono concessi spazi demaniali per capire come mai questa amministrazione preferisce sorvolare sul rispetto delle regole.

Abbiamo quindi studiato le disposizioni che regolano la concessione di spazi demaniali e in che modalità venga concesso agli occupanti l’installazione di chioschi, pedane, manufatti che, a parer nostro, dovrebbero essere esposti per il massimo di 180 giorni previsto dalla normativa paesaggistica.
Durante l’approfondimento abbiamo studiato l’articolo della legge di bilancio del 2018 (L. 145 del 30/12/2018) nel quale si definiscono le strutture mobili come immaginiamo sia il manufatto predetto e, probabilmente, tutti gli altri che pubblichiamo in coda a questo articolo.

Sono strutture mobili, secondo l’articolo di legge suddetto l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore;
e fin qui sembrerebbe pure che rientrino, però ci sono le eccezioni, ovvero
ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.

La nostra opinione che stiamo verificando è che queste strutture mobili siano abusive e come riportiamo nell’articolo qui (https://www.trani5stelle.it/2019/08/il-fine-giustifica-i-mezzi-e-il-cattivo.html) debbano essere soggette tutte al corretto controllo da parte dell’amministrazione, ogni anno a fine stagione, come previsto dalla norma paesaggistica per la occupazione temporanea di suolo privato, pubblico, o di uso pubblico, mediante installazione di strutture o di manufatti semplicemente ancorati al suolo senza opere murarie o di fondazione per manifestazioni, spettacoli, eventi, o per esposizioni e vendita di merci, per un periodo superiore a 120 e non superiore a 180 giorni nell’anno solare.

In quell’articolo evidenziavamo dei comportamenti forse omissivi da parte dei responsabili del controllo nel rispetto delle regole.

Con curiosità e solerzia giriamo al sindaco, al dirigente e all'assessore preposto la nostra puntualizzazione, affinché verifichino che per le varie concessioni ai privati in merito alla costruzione ed utilizzo di manufatti temporanei per la stagione estiva siano conformi a quanto autorizzato e che non ci siano abusi alla stessa stregua di quanto verificatosi sulla seconda spiaggia. A tal fine alleghiamo alcune foto degli esercizi pubblici da verificare.

Siamo certi che la salvaguardia del nostro patrimonio costiero e la bellezza del nostro litorale sono degli obiettivi a cui qualsiasi amministrazione e cittadino possa ambire. Ci stupiamo quindi delle possibili omissioni da parte dell'amministrazione che portano certamente a comportamenti di emulazione da parte di imprenditori che per il proprio tornaconto sono disposti a calpestare le norme e le prescrizioni in barba a quello che dovrebbe essere un patrimonio di tutti i cittadini la bellezza e la salvaguardia del paesaggio.

Vogliamo che sia chiaro che la nostra azione non è contro gli esercenti ma a favore dell'intera cittadinanza e del rispetto delle regole. Siamo certi che la salvaguardia del nostro patrimonio costiero e la bellezza del nostro litorale siano degli obiettivi a cui qualsiasi amministrazione e cittadino possa ambire. Ci stupiamo quindi delle possibili omissioni da parte dell'amministrazione che portano certamente a comportamenti di emulazione da parte di imprenditori che per il proprio tornaconto sono disposti a calpestare le norme e le prescrizioni in barba a quello che dovrebbe essere un patrimonio di tutti i cittadini la bellezza e la salvaguardia del paesaggio.

I portavoce M5S Trani - Luisa Di Lernia e Vito Branà


Notizie del giorno

Liste attesa: 78 anni e priorità D, ma la visita urologica sarà fra tre anni Luna park gratuito per i ragazzi diversamente abili: domande entro il 23 luglio Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Post maltempo, villa ancora chiusa. Superlavoro notturno di Amiu Crolli di alberi, Gioventù nazionale: «Il maltempo non può essere un alibi» Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis oggi Trifone Gargano L'ebanista fa il bis, questo venerdì "Aperipoesia" tra poesia, improvvisazioni musicali e convivialità Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca