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Parcheggiatori abusivi, il M5S: «Anche dove ci sono i parcometri regna l'illegalità»

Sono ormai diversi anni che i parcheggiatori abusivi prosperano ed hanno sotto controllo le zone più critiche e turistiche di Trani. Ci riferiamo principalmente alle zone del Tribunale e del Castello di Trani, a piazza Trieste, a largo don Angelo Pastore zona "terra rossa", a viale Padre Pio e via  E. Fusco nei pressi del Comune.

L’Amet ha ultimamente istallato le colonnine per il pagamento del parcheggio anche in quelle zone per superare il problema dei mancati  ricavi dovuti alla mancanza di grattini. Ci sono giunte segnalazioni, invece che proprio in quei luoghi della città l’illegalità regna sovrana e i parcheggiatori abusivi non hanno ceduto di un millimetro sia nelle ore diurne, quando come ad esempio nella zona del Tribunale la piazza è frequentata da avvocati e altri utenti, sia nelle ore serali nelle quali quella zona diventa cruciale per la movida notturna.

Questi luoghi pare siano controllati da abusivi che con modi “molto convincenti”, incassano dagli automobilisti il parcheggio riducendo così le colonnine per il pagamento della sosta ad oggetti di arredo urbano. Non ci stupiremmo inoltre se li stessi abusivi percepissero, indebitamente, forme di sostegno del reddito come ad esempio il reddito di cittadinanza, il REI o l' ASpI. Non comprendiamo quindi il motivo per il quale, ancora oggi, sembrerebbe consentito a chi viola la legge, di poter agire indisturbato provocando danni  e mancati introiti nelle casse comunali.

Non sono state adottate, in questi anni, politiche indirizzate all’incremento delle aree destinate ai parcheggi o, sarebbe stato ancora meglio, una riprogettazione del piano del traffico e delle aree di parcheggio. Oggi, sempre di più si avverte la necessità di recuperare il parcheggio sotterraneo di Piazza XX Settembre .

Anche i responsabili dell’Amet, gestore delle colonnine dei parcheggi, potrebbero e secondo noi dovrebbero, attivarsi per segnalare la situazione  alle forze dell’ordine in quanto i soldi sottratti al pagamento regolare della sosta sono soldi sottratti alla nostra comunità. A questo proposito invitiamo il Comune di Trani quale socio unico ad attivarsi per tutelare un interesse della collettività, soprattutto alla luce dei dati pubblicati relativi alla grossa mole di crediti, circa 10 milioni di euro non riscossi da Amet, relativi al servizio di fornitura dell’energia di passati esercizi. Riteniamo infatti che le scelte degli amministratori dovrebbero a nostro parere essere orientate per perseguire tali interessi collettivi e non quelli dei singoli.

Abbiamo, in diversi nostri precedenti interventi, evidenziato come da parte di questa amministrazione non pare ci sia stata un'adeguata attenzione e vigilanza su chi, in barba alle norme di legge, commette abusi a vantaggio proprio e in danno delle entrate comunali, del generale decoro urbano, e quindi in danno di tutti i cittadini onesti e rispettosi delle regole.

Invitiamo l’amministrazione comunale, anche se tardivamente, ad attuare tutte le azioni di competenza coordinandosi con la Prefettura, la Questura e le Forze dell’Ordine, affinché si possa eliminare questa situazione di abusivismo diffuso.

Siamo convinti che non agire a difesa della legalità, è paragonabile ad essere complici di un atto illegale e non vorremmo che i cittadini, quelli onesti, possano pensare questo relativamente a chi dovrebbe agire e stranamente non fa nulla al riguardo.

I portavoce del Movimento Cinque Stelle 

Luisa Di Lernia e Vito Branà


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