ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Primarie in Puglia, il confronto fra i quattro candidati. Idee diverse, ma un un'unica voce: «Questo appuntamento è importante per la regione»

Quattro contendenti per un unico posto come candidato del centro sinistra alla carica di governatore della Puglia. L’attuale presidente della Regione, Michele Emiliano; il consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati; l'ex eurodeputata Elena Gentile, e il sociologo Leonardo Palmisano saranno i protagonisti delle primarie che si svolgeranno domenica 12 gennaio.

Sicuramente, rispetto agli scorsi anni, queste primarie sono rimaste un po’ in sordina e l’unico confronto televisivo dei quattro candidati è avvenuto venerdì 3 gennaio su Telenorba, durante il programma Il Graffio, condotto dal giornalista Antonio Procacci. Diversi i temi affrontati: dall’importanza delle primarie alla sanità, dai fondi europei all’ex-Ilva.

Quello del 2020 sarà il quarto esperimento delle primarie del centro sinistra a livello regionale, dopo quanto accaduto nel 2005 e del 2010 con la vittoria di Nichi Vendola e nel 2014 con Emiliano che staccò Guglielmo Minervini e Dario Stefano. Ed è proprio il senatore del Pd ad aver espresso dubbi sulle primarie di quest’anno. Dubbi e polemiche che non sono rimasti sospesi, ma che hanno visto la pronta replica di Michele Emiliano: «Queste sono primarie vere, ma al di là di come andrà questo scontro, alla fine staremo tutti insieme. Nonostante ci sia qualcuno che è pronto a saltare su una barchetta, ma spaccare il centrosinistra è una cosa che noi non faremo».

Anche gli altri tre candidati credono nell’importanza delle primarie. Amati ha esortato Dario Stefano, Italia Viva, La Giusta Causa e Azioni a prendere posizione durante le primarie: «Non si può dire al presidente uscente ora resta a casa. Emiliano va sfidato e si può battere, come Vendola riuscì a battere Boccia nel 2005. Mi sono candidato per attestare una differenza - spiega Amati a Il Graffio -, ho soluzioni diverse rispetto ad Emiliano».

Anche Elena Gentile ha sostenuto le primarie per la scelta del candidato presidente: «Sono convinta - ha detto - che le primarie servano al centrosinistra e alla Puglia. La nostra storia in questa Regione è nata proprio con le primarie del 2005. Ho posizioni critiche rispetto all’idea di allargamento della coalizione che ha Emiliano». Sulla questione primarie anche Palmisano si accoda ai tre: «Le primarie - ha sostenuto il sociologo - sono molto vere e utili. In questi giorni girando i circoli pugliesi sto riscontrando un sentimento che temevo si fosse perso».

Il punto, dunque, in cui i quattro candidati sono d’accordo è l’importanza di scendere in campo il 12 gennaio e dare la possibilità ai pugliesi di scegliere il candidato che si confronterà con quello del movimento 5 stelle (ovvero chi risulterà vincitore alla fine delle votazioni sulla piattaforma Rousseau) e del centro destra (Raffaele Fitto). Ed è proprio alle scelte fatte dall’europarlamentare quando era presidente della regione Puglia che Emiliano si oppone: «Nel 2001 Raffaele Fitto si inventò una norma per far quadrare i conti in sanità, cioè il blocco delle assunzioni. Noi facciamo le stesse cose dell'Emilia Romagna con 15mila dipendenti in meno, 90 milioni in meno sul fondo sanitario e 150 milioni di mobilità passiva».

Fari puntati dall’attuale governatore proprio sulla sanità pugliese dove non mancano attacchi impliciti alla precedente amministrazione regionale: «La sanità pugliese - ha aggiunto Emiliano - prima di me era penultima o ultima in Italia, adesso è tra le prime dieci. Io ci ho messo la faccia, non ho chiuso nessun ospedale, ho equilibrato l'offerta. Sui nuovi ospedali, quando sono arrivato era tutto bloccato.  Noi abbiamo azzerato e fatto ripartire tutte le procedure».

Ma, tra quello che c’è da migliorare ci sono sicuramente le liste d’attesa. A riguardo Fabiano Amati ha dichiarato che, se dovesse diventare presidente, prima di tutto abbatterebbe proprio queste: «C'è una disparità evidente tra i tempi di attesa nell'attività istituzionale e quelli nell'attività libero-professionale - ha detto -. La legge statale dice che l'attività privata va sospesa momentaneamente quando c'è questo disallineamento». Amati a riguardo ha parlato di «sabotaggio di una sua proposta di legge in consiglio regionale».

Diversa a riguardo la linea di pensiero di Elena Gentile: «È un diritto sacrosanto del paziente quello di individuare il proprio interlocutore medico. L'Emilia Romagna utilizza l'intramoenia per far scorrere le liste di attesa, senza aggravio per i pazienti». Il sociologo Palmisano ha sostenuto, invece, che il cambiamento della sanità pugliese debba passare attraverso l'integrazione tra «ospedali e medicina di prossimità. Occorre innalzare i livelli medi ovunque - ha detto durante la trasmissione -. Ci sono aree della Puglia ancora scoperte in alcuni servizi e bisogna puntare sulla sanità pubblica».

A tenere banco durante il confronto è stata ovviamente la questione ex-Ilva di Taranto. «Ci siamo battuti a lungo – ha dichiarato Emiliano – affinché non si semplificasse la vicenda Ilva. Ci siamo impegnati in uno studio approfondito sulle tecnologie innovative e sulla decarbonizzazione. Dopo essere stati irrisi, adesso il governo nazionale in carica approva la nostra linea, la sostiene e si accinge a chiedere all'Ue i finanziamenti e ha deciso di entrare nel capitale della fabbrica».


Notizie del giorno

Liste attesa: 78 anni e priorità D, ma la visita urologica sarà fra tre anni Luna park gratuito per i ragazzi diversamente abili: domande entro il 23 luglio Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Post maltempo, villa ancora chiusa. Superlavoro notturno di Amiu Crolli di alberi, Gioventù nazionale: «Il maltempo non può essere un alibi» Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis oggi Trifone Gargano L'ebanista fa il bis, questo venerdì "Aperipoesia" tra poesia, improvvisazioni musicali e convivialità Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca