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Protezione della falesia a levante di Trani, verso nuovi lavori da quasi 2 milioni ma il progetto è da aggiornare: bando da 20mila euro per scegliere il professionista

Si rimetteranno in moto i lavori di difesa del litorale di levante, compreso fra il lido di Colonna ed il confine con Bisceglie.

Infatti, il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha stanziato una somma di 20.000 euro, Iva compresa, per l'affidamento dell'incarico di adeguamento e aggiornamento della progettazione definitiva per la sistemazione del litorale ad est di Trani, compreso fra lido Colonna e confine con il territorio di Bisceglie.

Si tratta di un servizio compreso nel progetto, finanziato dalla Regione Puglia con 1.900.000 euro sin dal 14 settembre 2009.

L'INDIRIZZO DELLA GIUNTA

A maggio 2018 la giunta comunale aveva approvato un provvedimento su «Interventi urgenti e di completamento per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico del litorale ad est di Trani».

In particolare, l'esecutivo aveva deliberato la nuova approvazione del secondo stralcio funzionale dei lavori non completati negli anni scorsi, proprio la somma di 1.900.000 euro, ridefinendo il percorso iniziato dieci anni prima con l'approvazione, da parte della giunta regionale dell'epoca, del programma di interventi urgenti e di completamento per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico.

LAVORI PREVISTI GIÀ NOVE ANNI FA

Con un atto dirigenziale del 13 ottobre 2009 il Comune affidava l'incarico per la redazione del progetto definitivo all'ingegner Vittoriano Picca: a lui il compito di definire i lavori di sistemazione costiera dal litorale di levante.

Con l'approvazione del progetto esecutivo, avvenuta il 15 luglio 2010, iniziava la conferenza dei servizi e, nel frattempo, si procedeva alla nomina di un consulente esperto in beni culturali e paesaggistici, individuandolo nell'architetto Giovanni Capone, assessore ai lavori pubblici uscente della giunta Bottaro.

Il dirigente dell'epoca scelse anche un esperto per la redazione di uno studio geologico, nella persona del geologo Raffaele Pansini, anch'egli di Trani, ed un consulente esperto nella redazione di uno studio meteo marino, affidandosi al professor Luigi Pennetta, di Bari.

CONFERENZA DEI SERVIZI CHIUSA NEL 2015

Progressivamente si arrivava all'approvazione definitiva del progetto con una serie di conferenze dei servizi, l'ultima delle quali tenutasi Il 25 marzo 2015 con Regione Puglia, Sovrintendenza, Agenzia del demanio di Bari, Capitaneria di porto di Barletta, Ufficio locale Marittimo di Trani, Ufficio genio civile di Bari, Assessorato all'ambiente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Arpa Puglia provinciale, Autorità di bacino per la Puglia.

Il progetto definitivo è stato confermato nell'importo di 1.900.000 euro ed è composto di quindici elaborati, con un quadro di spesa che si compone di 1.319.000 euro, per i lavori, e la parte restante per le somme a disposizione dell'amministrazione. Le competenze dei consulenti ammontano a 119.000 euro.

CONSULENTI A CARICO DEL COMUNE

A proposito di questi professionisti, laddove la Regione ritenesse inammissibile il pagamento di tali spese progettuali e consulenze, trattandosi di affidamenti diretti avvenuti prima delle restrizioni in merito gli affidamenti professionali, «l'amministrazione comunale - si legge nel provvedimento - si impegna a reperire le risorse necessarie per fare fronte alle spese riguardanti gli affidamenti professionali in essere, con fondi propri di bilancio comunale».

Così, infatti, sta accadendo con la procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento dell'adeguamento del progetto, peraltro obbligatorio per la verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale.

LA GARA

Si tratta di una procedura negoziata, senza previa pubblicazione del bando, con inviti a cinque operatori economici presenti sul Mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni, nell'ambito dei “Servizi professionali, architettonici, di costruzione, ingegneria, ispezione e catasto stradale”, da individuare tra tutti gli iscritti nelle province di Bari e Bat. La prestazione, all'esito dell'affidamento dell'incarico, deve essere realizzata entro 60 giorni dalla firma del contratto.

GLI INTERVENTI REALIZZATI E DA COMPIERSI

L'intervento dovrebbe consentire una migliore tutela delle parti più a rischio del litorale, con particolare riferimento a quello immediatamente successivo al lido Mongelli, in predicato di franare poiché scarsamente tutelato da barriere frangiflutti o altre misure di salvaguardia della falesia.

Alcuni interventi, da quel punto fino al lido Matinelle, a loro volta furono sospesi sia per mancanza di fondi, sia per ritrovamenti archeologici che consigliarono prudenza nell'intraprendere le ulteriori opere previste: i resti di un'antica villa romana furono individuati, studiati e ricoperti sempre per carenza di fondi.

Non mancò un incidente di percorso burocratico, vale a dire il venire meno di una parte del finanziamento regionale per la tardiva rendicontazione da parte del Comune di Trani sulle opere già eseguite.

Peraltro, gli interventi a suo tempo realizzati sotto l'egida dell'amministrazione del sindaco Pinuccio Tarantini, hanno consentito di recuperare alla piena fruibilità ed utilizzo la seconda spiaggia e lo stesso lido Matinelle, ma ci sono ancora tratti di spiaggia inaccessibili e di falesia a rischio.


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