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Tommaso Laurora sul parco di via delle Tufare: «Il progettista è lo stesso per i lavori del muraglione della villa. Coincidenze?»

Il candidato sindaco, Tommaso Laurora, è intevenuto dopo un sopralluogo al cantiere del nuovo parco in via delle Tufare.
 
«Ben venga la realizzazione di opere pubbliche - scrive Laurora - in particolare quella dei tre parchi, per i quali io stesso mi dichiarai favorevole, nonostante all'epoca fossi parte dell'opposizione all'amministrazione Tarantini, che li progettò e li volle inseriti nell'ambito del contratto di quartiere. Quei lavori, che restituiranno dignità a quei luoghi abbandonati per decenni ed ai residenti che li frequenteranno, devono assolutamente proseguire e devono concludersi rapidamente, secondo quanto previsto dai contratti, ma devono essere eseguiti con la massima cautela ed il minor disagio per i cittadini.
 
Le rimostranze di alcuni cittadini, residenti del quartiere Sant'Angelo, che evidentemente pativano alcuni disagi a causa dei lavori per la realizzazione del parco di via delle Tufare, hanno sollecitato in me la necessità di approfondire la questione. I residenti hanno evidenziato la presenza di pericoli per i pedoni, causati dal restringimento della carreggiata lungo via Giachetti a seguito della realizzazione della recinzione del cantiere. Sono anche stati segnalati enormi quantitativi di polvere provenienti dagli scavi, che possono causare problemi respiratori soprattutto nei più piccoli.
 
In seguito alla segnalazione, dunque, ho provveduto a fare un accesso agli atti allegati al contratto di appalto, potendo verificare, tra l'altro la natura e la consistenza delle offerte migliorative presentate dalla ditta appaltatrice in sede di gara. Le offerte migliorative, a cui vengono assegnati dei punteggi, sono uno degli elementi principali utilizzati nell’individuare la ditta a cui affidare un appalto. Si tratta quindi di un elemento essenziale per la vittoria dell’appalto, e devono necessariamente essere realizzate.
 
L’azienda a cui è stato affidato l’appalto, di Bologna, avrebbe dovuto realizzare "sistemi di pannellature metalliche degli scavi" oltre alla "bagnatura periodica delle aree di scavo e di deposito dei materiali" con "cannoni nebulizzatori", per prevenire i rischi della inalazione delle polveri. Tutto ciò ovviamente a tutela e per il benessere dei cittadini. È stata anche prevista la realizzazione di misure di sicurezza come le barriere antirumore lungo via Giachetti e via delle Tufare, insieme all’apposita segnaletica e cartellonistica sia per il cantiere e sia per la viabilità. Viene poi prevista una barriera antirumore dotata di idonea marchiatura del produttore che ne certifichi la bassa emissione. È prevista persino una corsia attrezzata per pulizia delle ruote dei mezzi all'uscita del cantiere. Bene - continua Tommaso Laurora - di tutto quello che la ditta appaltatrice di Bologna si è impegnata a installare e realizzare non c'è nulla! 
 
Non voglio dilungarmi sulla mancanza di controlli da parte del direttore dei lavori e del responsabile unico del procedimento, vorrei invece concentrarmi sulla figura del progettista incaricato dalla società di Bologna per le offerte migliorative: si tratta di uno studio associato di Andria, di cui vengono riportati i nominativi dei componenti. Uno dei nominativi, in particolare, attrae la mia attenzione. Mi ricorda qualcosa.
 
Dopo un ulteriore controllo della documentazione, ho quindi appurato che lo stesso studio figura come progettista delle offerte migliorative presentate dalla ditta di Isernia appaltatrice dei lavori di ripascimento del tratto di costa sottostante il muraglione della villa comunale. Non è un caso di omonimia, si deve trattare di una coincidenza incredibile!

Le probabilità che due ditte, una di Bologna e una di Isernia, non connesse fra loro, vincano nello stesso periodo due appalti di importo considerevole a Trani, avvalendosi contemporaneamente del medesimo professionista di Andria sono, a mio parere, piuttosto basse, se non quasi nulle.

Ma le coincidenze non finiscono qua - incalza Laurora - anche il progetto di offerte migliorative presentato dalla ditta di Senigallia che ha vinto l'appalto del parco di via Andria risulta in alcune parti quasi sovrapponibile a quello presentato dalla ditta di Bologna per il parco delle Tufare.

Il progetto del parco di via Andria è stato realizzato da un tecnico di Bari, che pare addirittura essere esperto in impianti elettrici.
Lascio giudicare a chi legge quali siano le probabilità che due tecnici diversi presentino due relazioni simili e sovrapponibili per due appalti completamente differenti entrambi vincenti. Si tratta di coincidenze, ma molte coincidenze creano un sospetto».


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