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Mareggiate impietose: peggiora a vista d'occhio lo stato del muraglione della villa di Trani. Bottaro ammette: «Dobbiamo fare presto»

«È vero, la situazione peggiora e dobbiamo correre». Il sindaco, Amedeo Bottaro, ammette che il problema esiste e va affrontato con urgenza, accelerando l'iter di una gara già aggiudicata per evitare che il mare faccia altri danni.

Infatti, a distanza di tre mesi esatti dall'ultima documentazione fotografica, peggiora a vista d'occhio lo stato del muraglione di contenimento della villa comunale nel tratto adiacente il lido Bella Venezia: dopo le ultime mareggiate le cavità si sono allargate e, soprattutto, si è accentuato il rigonfiamento delle pietre al piede del muraglione, sotto la pressione della porzione superiore.

A breve un'intera fascia di rivestimento lapideo potrebbe collassare e, nonostante dietro ci sia il terrapieno su cui sorge la villa comunale, il pericolo per la stabilità dei luoghi e l'incolumità pubblica lungo il vialetto dei giardini che costeggia il mare appare sempre più concreto.

Secondo l'architetto Aldo Pinto, autore sia delle foto precedenti, sia di quelle aggiornate, «il pezzo che si vede il mare è un ulteriore frammento di muro caduto a causa del moto ondoso. Inoltre, nella parte maggiormente divelta, si nota come stia iniziando a cedere anche l'interno. La situazione - ammonisce - andrebbe monitorata in modo serio».

Con lo scomparire delle pietre, vengono sempre più alla luce le infiltrazioni in cemento che si eseguirono nel 2011, proprio in quel punto, per arrestare in qualche modo l'incedere del mare. Ma quelle furono fatte quando ancora non c'era un vero e proprio progetto organico di rigenerazione e ripascimento di quello e altri luoghi, che oggi c'è, perché il problema non è soltanto tamponare e riparare, ma anche evitare che danno si ripeta.

Ciononostante, all'incedere costante ed inesorabile dell'azione erosiva del mare fa da contraltare la lentezza burocratica ed amministrativa con cui si sta portando avanti il procedimento per la rigenerazione e ripascimento di quattro porzioni del litorale comunale, compresa quella in questione.

La ditta Claudio Favellato, di Isernia,  si è aggiudicata i lavori per l'importo di 991.760 euro, con un ribasso del 7,52 per cento rispetto all'importo a base d'asta, di 1.072.000 euro.  Ma i lavori ancora non partono perché la Soprintendenza ha posto delle prescrizioni, cui si sta adeguando il nuovo progetto esecutivo.

L'intervento non è soggetto a Valutazione di impatto ambientale, ma l'ente di tutela ha chiesto di «evitare interventi che producano effetti permanenti sulle mura della villa comunale».

A scriverlo il funzionario responsabile del procedimento per conto della stessa Soprintendenza, Giuseppe Francesco Rociola, chiarendo anche «che qualsiasi intervento diretto o indiretto nella villa comunale, o in rapporto ad essa, deve per legge ottenere formale autorizzazione da parte di questo ufficio, essendo l'intera villa comunale sottoposta a tutela».

Dunque, «nessun intervento relativo alla rigenerazione dell'ambito costiero - conclude Rociola - potrà essere eseguito senza sottoporre gli eventuali interventi che coinvolgerebbero la villa comunale a richiesta di autorizzazione ai sensi di legge».

L'ingegner Francesco Lacavalla, progettista esecutivo delle opere previste, nella relazione tecnica allegata al bando di gara aveva fatto sapere che «con gli interventi previsti si garantirà la fruibilità e rinaturalizzazione di oltre 780 metri di litorale cittadino, corrispondenti ad una superficie complessiva di circa 10.000 metri quadrati».


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