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Fase 2, Carbonara (Prospettiva Trani): «Già saltati tutti gli schemi, prepariamoci ad un'estate infernale»

Ci siamo abituati ad assistere ogni anno a Trani, sin dall’arrivo della primavera e per tutto il periodo estivo a spettacoli non degni di una città civile.

E così, anche quest’anno, il primo week end di primavera - nel quale, complice l’alleggerimento delle misure precauzionali contro il Covid-19, si è creato un ingiustificato clima da “liberi tutti” - ha messo a nudo tutte le lacune di un’amministrazione che continua a sacrificare il benessere dei tranesi e la vivibilità della nostra amata città, sull’altare di un potenziale ma impalpabile beneficio economico di pochi esercenti.

Negli scorsi giorni Trani era completamente in tilt, come sempre impreparata ad accogliere un così elevato numero di persone ma, soprattutto, di auto che l’hanno congestionata dal primo pomeriggio alla tarda serata rendendo invivibile il centro cittadino, trasformato in una grande camera a gas.

Oltre a rendere l’aria irrespirabile, il fiume di avventori giunti a Trani per trascorrere piacevoli serate – che poi, così piacevoli non sono state, considerato il caos che le ha contraddistinte – ha portato in dote anche un considerevole numero di barbari che, unito a quelli nostrani, ha dato vita a scene di ordinaria inciviltà: auto parcheggiate selvaggiamente in ogni dove, in doppia e tripla fila, ma anche sui marciapiedi e davanti agli scivoli per disabili, sporcizia in ogni angolo, urla, schiamazzi e risse che hanno messo a repentaglio persino l’incolumità di ignari passanti e dei negozianti. Da tutto questo la nostra città non trarrà mai alcun profitto. Anzi, rischia di veder danneggiata gravemente la propria immagine, alimentando la percezione di insicurezza non solo nei tranesi ma anche nei turisti e visitatori che la raggiungono senza intenti distruttivi.

Inutile dire che il rispetto della distanza interpersonale tra tutti coloro che passeggiavano era quasi utopico, con l’aggravante che solo una minoranza di essi faceva uso di mascherine protettive.

Sicuramente, in questo scenario, diventa fondamentale l’impegno di tutte le attività commerciali al rispetto delle norme in vigore ma, in tutta franchezza, addossare quasi esclusivamente su di esse, come ci è parso che qualcuno abbia fatto, le responsabilità di quanto accaduto negli ultimi giorni ci sembra paradossale.

Serve, di certo, una maggior presenza sul territorio di forze di pubblica sicurezza ma, più di ogni altra cosa, è indispensabile avere un’organizzazione impeccabile. Quella che a Trani manca da anni e che ci impedisce di diventare una “città turistica”.

E’ necessario che l’amministrazione comunale agisca in modo responsabile, facendosi carico di tutte le problematiche a cui va incontro la nostra città nei mesi a venire e metta a punto in tempi brevissimi un piano per disciplinare il traffico veicolare.

Riteniamo, infatti, che l’accesso alla città dei veicoli vada limitato ad un numero ristretto di auto. Sarebbe, a tal proposito, indispensabile collocare ampi parcheggi auto agli ingressi della città ed offrire un servizio di park & ride con bus navetta ecologici per accompagnare in centro i visitatori.

Proponiamo, inoltre, per il periodo estivo, di chiudere al traffico il centro cittadino, limitandone l’accesso ai soli residenti.

Quello che chiediamo all’amministrazione comunale, in definitiva, è di guardare lontano: sforzatevi, almeno in questi ultimi mesi, di governare Trani pensando al futuro ed al benessere dei cittadini. Risparmiateci un’altra estate infernale.

Attilio Carbonara – Movimento Prospettiva Trani


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