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Maturità 2020, la voce degli studenti al termine del primo giorno d'esame: docenti e presidenti comprensivi, ansia anche senza la prova scritta

Sono più di 500mila gli studenti che quest’anno si apprestano a sostenere l’esame di Maturità. Come detto, ieri non è mancata la tradizionale notte prima degli esami, ma per molti di loro questa mattina è stato già tempo di colloqui dinanzi alla commissione.

A differenza degli scorsi anni, quando abbiamo registrato diversi gruppi di ragazzi in attesa di entrare, questa mattina erano pochi gli studenti all’esterno degli istituti scolastici. Quest’anno, infatti, gli ingressi sono contingentati e l’esame orale è sostenuto da un solo studente per volta.

Gaia Roselli della V A del Liceo delle Scienze Umane è stata una delle prime studentesse di Trani ad aver affontato l’esame: «Spero sia andata bene: i docenti e il presidente di commissione, nei 45 minuti di colloquio, mi hanno messo a mio agio. Questa nuova modalità d’esame (solo il colloquio orale, ndr) per me è stata positiva: quest’anno hanno influito molto i crediti formativi ottenuti durante triennio e, per chi come me ha avuto il massimo del punteggio, è stato sicuramente un vantaggio. Il periodo precedente alla Maturità - ci dice - è stato difficile perché è mancata l’interazione e c’erano molte distrazioni a casa. Nonostante questo posso dire che la dad ha funzionato ugualmente».

Soddisfazione anche da parte di Mariele della VA dell’IISS Cosmai e di Antonio della V B del Liceo Linguistico che, alla fine dell’esame, commenta così: «Sinceramente pensavo andasse peggio, invece sia i professori che il presidente sono stati molto compresivi - ci dice il giovane -. Con la nuova modalità d’esame abbiamo perso molto della Maturità tradizionale, perché ad esempio non abbiamo avuto l’ansia degli scritti. Penso, però, che con il solo colloquio non si sia persa la serietà dell’esame. I mesi precedenti ad oggi sono stati molto particolari: studiare a casa ha significato spesso distrarsi, non riuscire a concentrarsi e non apprendere al meglio al contrario della modalità in presenza. Nonostante questo, credo che tutti gli studenti siano riusciti a dare il meglio di sé per dimostrare che questo virus non ci ha bloccato».


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