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Piano urbanistico di via Pertini, chiuso il termine per le ultime osservazioni: a breve si potrebbe costruire

È scaduto nei giorni scorsi il termine per prendere visione dell'avviso di rilascio di parere di compatibilità paesaggistica con riferimento al Piano urbanistico esecutivo previsto in via Pertini. Trascorso questo termine, il rilascio del permesso di costruire sarà sempre più vicino.

Il progetto è stato già approvato dalla commissario ad acta Rosa Guida, nominata dal prefetto della Provincia di Barletta-Andria-Trani. Il responsabile del procedimento è l'architetto Francesco Patruno, dell'Area urbanistica dell'ufficio tecnico, presso la quale sono disponibili sia il parere di compatibilità paesaggistica, sia gli atti tecnici ad esso legati.

Il parere è stato rilasciato in favore della signora Maria Porro, amministratore unico della società Labi immobiliare, e della signora Irene Uniti, in qualità di amministratore della società Seba costruzioni. Entrambe sono proprietarie di parte delle aree interessate dall'intervento urbanistico.

Come appare evidente, dunque, ancora una volta i destini dell'urbanistica si decidono sulla scrivania di un commissario ad acta, a causa nel perdurante silenzio del Comune, negli anni. durante il consolidamento dell'iter della proposta urbanistica.

Obiettivo, dare esecuzione alla sentenza con cui il Tribunale amministrativo regionale della Puglia, sezione terza, già il 21 marzo 2018 aveva accolto il ricorso proposto dalle società Seba costruzioni e Labi immobiliare, rappresentati e difesi dall'avvocato Maurizio Di Cagno, contro il Comune di Trani, per la nomina di un commissario ad acta per provvedere, entro novanta giorni dalla comunicazione della sentenza, sulla istanza-diffida della parte ricorrente.

Il commissario ha così accolto la proposta di Piano urbanistico per la realizzazione di edifici per civile abitazione in via Sandro Pertini, via Giuseppe Di Vittorio e via Giorgio Almirante, ricadente nel comparto 17, in zona residenziale di completamento ad alta densità del Pug del Comune di Trani.

L'istanza fu proposta il 25 novembre 2011 da Maria Porro, e Lucrezia Soldano, amministratore unico della Immobiliare Lucrezia, di Trani, con successiva voltura da quest'ultima in favore della Seba costruzioni.

Peraltro il 27 ottobre 2016, con determinazione del dirigente dell'Area lavori pubblici dell'epoca, Giovanni Didonna, il progetto fu escluso dalla procedura di Valutazione ambientale strategica, godendo anche del parere favorevole dell'Ufficio sismico e geologico della Regione Puglia.

Il progetto prevede la costruzione di un edificio A, di cinque piani, una palazzina B, di tre livelli, ed uno stabile C, di cinque piani, che i proponenti intendono fare ricadere nel cosiddetto Protocollo Itaca Puglia 2011, che dispone la realizzazione di fabbricati con l'uso di materiali ecosostenibili. L'intera area d'intervento è di 11.000 metri quadrati.

La progettazione prevede la cessione di aree in corrispondenza di via Almirante e via Di Vittorio, per l'allargamento di entrambe. Inoltre, sarà ceduta la particella di via Sandro Pertini, attualmente chiusa al pubblico, ma non di proprietà pubblica.

La superficie totale delle aree da cedersi è di circa 2.300 metri quadrati, quelle delle urbanizzazioni secondarie pari a 5.000 metri quadrati.

Nel provvedimento non si rilevano disarmonie rispetto al Piano paesaggistico territoriale regionale, mentre l'impatto delle edificazioni su aria, acqua, suolo, flora, fauna, paesaggio, rumore, rifiuti, mobilità viene considerato «di entità positiva e nulla» e, dunque, di sostanziale compatibilità.

Fra le raccomandazioni del dirigente in sede di approvazione, quella di «perseguire pienamente il Protocollo Itaca residenziale 2011, applicandolo anche agli altri due edifici e privilegiando l'adozione di componenti edilizi e tecnologie costruttive che garantiscano migliori condizioni microclimatiche degli ambienti».

Si fa appello, soprattutto, a puntare sul risparmio energetico «attraverso impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e l'uso di collettori solari, opportunamente orientati e totalmente integrati nell'architettura del progetto. Inoltre misure di risparmio idrico, installazione di rastrelliere per biciclette, fontane per l'acqua potabile, illuminazione puntuale degli spazi verdi con corpi illuminanti a led per il risparmio energetico, piantumazione di specie vegetali autoctone con un adeguato numero di piante da porre a dimora».


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