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Passeggiata di levante a Trani, firmata la consegna dei lavori: si partirà dal Mongelli fino alla seconda spiaggia

«Stiamo per fare partire altri lavori che cambieranno decisamente in meglio il nostor litorale. Quando saranno terminati, la comunità potrà godere appieno di un'altra incantevole porzione di territorio che meritava un pieno rilancio e valorizzazione».

Così l'assessore ai lavori pubblici, Domenico Briguglio, dopo che il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha firmato con l'impresa esecutrice dei lavori la consegna del cantiere in vista della riqualificazione della cosiddetta «Passeggiata di levante», che va dal lido Mongelli alle Matinelle.

Manca soltanto di conoscere la data di inizio dei lavori poiché si rende necessario, in questa fase della stagione estiva, lasciare libero un accesso alla spiaggia e comunque consentire all'impresa di recintare il cantiere.

Molto probabilmente, allora, si scinderà la consegna dei lavori in due parti: la prima, che partirebbe nei prossimi giorni, riguarderebbe la porzione che vado al Lido Mongelli alla rampa di discesa verso la seconda spiaggia dalla ex strada statale 16, oggi chiusa da una sbarra metallica; successivamente, con la seconda, si procederebbe ad intervenire sulla restante area del progetto, che quella che va dalla rampa fino al lido Matinelle.

La direzione dei lavori è stata affidata ad un raggruppamento temporaneo di professionisti formato dall'ingegner Riccardo Addario (capogruppo), architetto Clara Capozzo e ingegner Riccardo Virgilio (componenti).

Come è il noto, i lavori di completamento della sistemazione del litorale di levante, tra lido Colonna e confine con il territorio di Bisceglie, è stato finanziato con 400.000 euro dal Gruppo di azione locale Ponte Lama Trani-Bisceglie-Molfetta, sulla base del progetto presentato dal Comune di Trani a firma dell'architetto Rosario Sarcinelli, dipendente dell'Ufficio tecnico dell'ente.

Ad eseguirli sarà l'impresa dei fratelli Francesco e Nicola Cassetta, di Andria, che all'esito della gara chiusa all'inizio del 2020 ha offerto un ribasso del 14,5 per cento su un importo a base d'asta di 334.000 euro, corrispondente al prezzo complessivo di 286.600 euro.

L'opera pubblica si articolerà con una serie di interventi e inserimenti paesaggistici tali da trasformare quella porzione di costa da luogo quasi impraticabile a piacevole passeggiata pedonale, con possibilità di fruizione anche serale e notturna.

Il progettista l'ha sostanzialmente illustrata come di basso impatto ambientale, ma sicura ricaduta positiva per l'utenza a cominciare dalla nuova pavimentazione, da realizzarsi attraverso l'Impiego di materiali locali e naturali quali la pietra calcarea.

Allo stesso modo è prevista la delimitazione del ciglio della falesia mediante la posa in opera di una barriera a croce di Sant'Andrea, fatta di pali in legno, il tutto con la piantumazione del verde arboreo nel rispetto della orografia e immagine paesaggistica del luogo.

Nello specifico, a ridosso delle recinzioni delle proprietà private saranno realizzate superfici drenanti allestite con verde, mentre le zone pavimentate destinate a camminamento saranno opportunamente arricchite da intervalli di superficie allestiti con verde di tipo arboreo.

La diversità dell'intera superficie, articolata con zone sistemate a verde e l'introduzione di breccia e intervalli nella pavimentazione lapidea, conferiscono maggiore permeabilità e riducono l'effetto «isola di calore».

Tutto l'intervento si connota per una ingente riqualificazione del waterfront mediante soluzioni progettuali che contengano l'utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica: infatti, l'intervento di riqualificazione con opere a verde riguarderà sia le scarpate, che raccontano il sentiero panoramico la spiaggia e la falesia, sia i vasconi insistenti sulla muraglia che costeggia la discesa di accesso alla spiaggia.

Quanto alle scarpate, la riqualificazione avverrà mediante l'inserimento di arbusti sempreverdi, che possano costituire una base stabile di vegetazione autoctona, o tipicamente mediterranea, tesa a valorizzare maggiormente il tratto di costa con tamerici ginepri e ginestre.

Secondo il progettista, «la vegetazione arbustiva eserciterà una migliore difesa dai naturali fenomeni erosivi e, quanto alla falesia, l'opera di riqualificazione consisterà nella creazione di una bordura vegetale fra il sentiero e il piano della falesia. In tal senso, le specie utilizzate saranno principalmente il camedrio e la atriplice».


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