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Appartamentino su terrazzo in piazza Domenico Sarro: per il Comune di Trani è abusivo e deve essere demolito

Dovrà essere demolito l'appartamentino realizzato abusivamente sul lastrico solare di un fabbricato in piazza Domenico Sarro. Lo ha ordinato il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, a seguito di un sopralluogo della Polizia locale presso il terrazzo di un vetusto fabbricato ad uso residenziale, di tre piani fuori terra e lastrico solare, ubicato nella piazza compresa fra via Giovanni Bovio e via Pedaggio Santa Chiara.

Dal sopralluogo è emerso che erano stati realizzati un ingresso-soggiorno ed un cucinino. La copertura dei vani risultava costituita da lamiere zincate, sovrapposte a traversine di ferro, mentre le pareti esterne risultano essere di muratura.

Il piccolo appartamento è risultato privo di titolo abilitativo edilizio ed in contrasto con le Norme tecniche di attuazione del Piano urbanistico generale vigente con riferimento alla zona residenziale «A1 - Centro antico».

Da qui l'ordinanza, trasmessa ai quattro comproprietari dell'unità immobiliare in questione, di provvedere entro e non oltre 90 giorni dalla notifica del provvedimento alla demolizione delle opere non autorizzate abusivamente realizzate, con ripristino dello stato originario dei luoghi.

Prima dell'inizio dei lavori gli stessi proprietari dovranno comunicare dove saranno confluiti i materiali di risulta, il nominativo del direttore dei lavori e quello dell'impresa esecutrice.

Peraltro, qualora la demolizione non venga eseguita, il Comune entrerà in possesso di opera abusiva e area di sedime, con una superficie non superiore a dieci volte quella complessiva abusivamente costruita.

L'opera, in ogni caso, sarà demolita a spese dei responsabili dell'abuso, «salvo che con deliberazione consiliare – si legge nel provvedimento - non si dichiari l'esistenza di prevalenti interessi pubblici e sempre che l'opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici ed ambientali».

L'inottemperanza determinerebbe anche una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso fra 2000 e 20.000 euro, salvo l'applicazione di altre misure e sanzioni previste dalle norme vigenti.

Ovviamente i comproprietari dell'immobile hanno anche tempo 60 e 120 giorni per presentare un ricorso, rispettivamente, al Tar Puglia o al Presidente della Repubblica avverso l'ordinanza di demolizione.


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