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Porta a porta in città, il comitato del no ritorna sulla questione: «Si ritiri l'organico ogni giorno»

In data 19.10.2020 nella città di Trani, nonostante il grave rischio di contagi determinato dall’emergenza epidemiologica da covid 19, è iniziato il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta determinando una situazione caotica per la impreparazione sia dei cittadini che del gestore del servizio ad affrontare la nuova modalità.

A parte la inopportunità segnalata dal comitato di dare inizio al porta a porta in un momento così delicato dal punto di vista igienico e sanitario (… il sindaco ha procrastinato per ben due volte l’inizio quando ancora la diffusione dei contagi era minima per poi iniziare nel periodo più intenso!), i disservizi ed i ritardi della raccolta, scomparsi i cassonetti stradali, comportano l’esposizione dei rifiuti nelle immediate vicinanze delle abitazioni dove vengono conferiti con mastelli o carrellati condominiali, dalle ore 24.00 fino al mattino successivo ed a volte fino al pomeriggio.

Inoltre, i carrellati per le cinque diverse tipologie di rifiuti, vengono allocati in spazi privati condominiali, anche autorimesse, con pulizia e sanificazione precarie, se non inesistenti, per non parlare della attività accessoria (a pagamento) di aziende private che si occupano di posizionare in alcuni condominii, giorno per giorno, il carrellato della tipologia prevista, stoccando in capannoni i bidoni che giorno per giorno contengono i rifiuti.

Come già segnalato, molti cittadini hanno lamentato la insufficienza di spazi nelle abitazioni per riporre i mastelli e la conseguente difficoltà a raccogliere i rifiuti maleodoranti e antiigienici (compreso l’organico) da tenere stipati in attesa dei giorni previsti per la raccolta.

La situazione è allarmante, così come si può agevolmente verificare dalle immagini sui social (v. gruppo fb “Trani No alla Raccolta Porta a Porta) o con un semplice sopralluogo il mattino per le strade della città di Trani e costituisce un evidente pericolo dal punto di vista igienico sanitario in questo particolare momento storico di recrudescenza dei contagi da coronavirus. Non va sottovalutato che nei rifiuti vengono conferiti anche i dispositivi di protezione anche da soggetti inconsapevolmente contagiati ed asintomatici.

Il Comitato è a chiedere che l’organico venga ritirato quotidianamente, che vengano ripristinati i cassonetti stradali o implementate le isole ecologiche passando da quelle attualmente in numero di tre mobili ed orario (dalle ore 7.00 alle ore 13.00) a quelle in numero almeno di sette fisse ed a tempo indeterminato in più punti della città.

La presente viene inviata anche agli altri enti interessati ed, in particolare, alla ASL BAT ed al Comando dei Vigili del Fuoco di zona, di cui si chiede il parere sia con riferimento alle esigenze di tutela dell'igiene e della sanità pubblica che con riguardo ai problemi di sicurezza relativamente al posizionamento di bidoni in plastica negli spazi condominiali al chiuso ed all’aperto, affinchè vengano adottate le misure del caso vista la urgenza e straordinarietà della situazione di emergenza rappresentata.


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