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Il porto turistico di Francavilla al Mare è "made in Trani": lo ha realizzato la Nuova oceanus orca

Tre anni di lavori pressoché ininterrotti, a dispetto anche della emergenza sanitaria tuttora in corso. Un primo appalto da 1 milione e mezzo di euro, un secondo da 753.000. Ne è nato un porto turistico da 95 posti barca, di cui 55 da 7 metri, 26 da 9 metri e 14 da 11 metri. I pescaggi variano fra un metro, un metro e mezzo e un metro e ottanta. Il bacino, ovvero la parte in acqua per l'accoglienza delle imbarcazioni, è di circa 15.000 metri quadrati. La restante parte a terra, tra banchine e piazza, è di 11.000 metri quadrati. L'estensione complessiva dell'area, dunque, è 26.000 metri quadrati.

Siamo a Francavilla al Mare, in Abruzzo, dove la Nuova Oceanus Orca, di Trani, ha completato nei giorni scorsi i lavori del nuovo porto turistico e per la piccola pesca, che si erano interrotti molti anni prima a causa di un’inchiesta giudiziaria del 2009 che aveva visto coinvolto anche il sindaco dell'epoca. La Procura di Chieti,ipotizzando una serie di reati ambientali, aveva determinato l’inevitabile stop dei lavori ed il progressivo degrado dei luoghi.

Il primo cittadino in carica, Antonio Luciani, ha invece preso di petto la situazione e, grazie ai fondi del Cipe ha potuto emanare nel 2016 la nuova gara d'appalto, aggiudicata all'impresa tranese. Nel 2019, grazie ad un finanziamento regionale, c’è stato l’affidamento alla stessa impresa tranese dei necessari lavori di completamento.

Nei giorni scorsi il responsabile della ditta, Umberto Papagno, ha simbolicamente consegnato al primo cittadino le chiavi del porto turistico, dicendosi onorato per la fiducia, l'accoglienza e l'ospitalità. Luciani, a sua volta, ha apprezzato l'impegno che l'impresa esecutrice di Trani ci ha messo, rispettando pienamente i tempi che ci si era dati anche a dispetto delle numerose difficoltà legate all'emergenza sanitaria.

Adesso mancano pochi passaggi per rendere l'opera a tutti gli effetti funzionale e pronta per la prossima estate. Il Comune ha emanato un avviso pubblico finalizzato ad individuare la gestione del porto per un anno: secondo le stime servono almeno quattro persone per garantirne il funzionamento.

Tra le mansioni richieste ci sono quelle per la sorveglianza diurna e notturna, la pulizia dell'area portuale compreso lo specchio d'acqua, la gestione dell'affitto dei posti, l'assistenza all'ormeggio, l'utilizzo della gru, il controllo dei segnalamenti marittimi, l'illuminazione, la raccolta dei rifiuti, la manutenzione e il pronto intervento antincendio. Inoltre è richiesta la disponibilità di un natante per far fronte ad eventuali emergenze e un mezzo di trasporto cassonato a terra.

Per rispondere all'avviso c'è tempo fino al 17 novembre. Al gestore verrà corrisposta una somma di 150mila euro annui, in grado di coprire soprattutto il costo lavoro del personale. Sul fronte entrate invece, si conta di poter incassare una somma di circa 100mila euro annui, derivante dal noleggio dei posti barca.


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