ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Estirpazione degli ulivi, Legambiente: «Danno ambientale compiuto nella regolarità delle autorizzazioni»

“Quando l'ultimo albero sarà stato tagliato, l'ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce morto, e l'ultimo animale cacciato, quando l’aria che respiriamo ci farà’ ammalare, scopriremo che non possiamo mangiare il denaro" . Così recita il detto attribuito alla tradizione orale delle tribù indiane nordamericane, una civiltà oggi annientata e che non poteva concepire la possibilità che la terra o gli elementi naturali potessero essere concepiti come una proprietà privata.

Legambiente Trani, non essendoci stata nessuna avvisaglia, non ha avuto nessuna possibilità di organizzarsi per provare a contrastare l'abbattimento degli alberi di ulivo in via Barletta, ma è intervenuta subito dopo l’espianto, prendendo atto di un danno ambientale compiuto nella regolarità delle autorizzazioni regionali e delle perizie per l’espianto. Infatti trattandosi di terreni privati e con destinazione non agricola non è stato possibile un preventivo intervento a tutela di un interesse diffuso di protezione ambientale. Si paga la conseguenza che la tutela dell’ambiente a differenza di quella della salute non ha un suo autonomo rango costituzionale. Se pertanto la tutela della salute umana consente, come sta avvenendo con la pandemia Covid19, di porre limiti alla libertà dell’individuo, in virtù del bene collettivo, non altrettanto avviene per il diritto dell’ambiente. Cosi non si può ancora intervenire se un privato lascia deperire degli alberi, non cura una palma malata e così via.

La normativa europea timidamente sta superando il concetto di proprietà privata dell’ambiente con la previsione, purtroppo non ancora normata in Italia, che a fronte dell’inerzia o di un danno all’ambiente del privato sarà possibile un intervento diffuso collettivo per  tutelare il diritto autonomo ed a se stante  dell’ambiente sino ad una confisca di beni privati in ossequio al superiore diritto dell’ambiente come avviene per la normativa, sanitaria e non ambientale. 

Nella lotta ai cambiamenti climatici il verde rappresenta una preziosa ed efficace risorsa e gli alberi dovrebbero esser considerati, per quel che sono organismi viventi degni di autonomi diritti che chiunque dovrebbe poter rivendicare a loro tutela. In attesa che venga ridisegnato l’ormai anacronistico concetto di proprietà privata esclusiva dovendo tutti noi considerarci insieme agli elementi naturali imbarcati in un unico viaggio che si preannuncia  senza ritorno per il genere umano se non  ci conformeremo agli obiettivi della strategia 2030, si auspica quanto prima la definizione di un regolamento del verde per la città di Trani. Un tale regolamento nel tracciare un indispensabile percorso di lungo periodo potrebbe anche consentire di imporre per il verde privato obblighi di recupero e/o reimpianto senza dover elemosinare gesti di mecenatismo da parte di chi continua ad arricchirsi sfruttando risorse naturali.

Pierluigi Colangelo, Legambiente Trani  

  


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca