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Mercato ittico diffuso, di Gregorio: «Siamo nell'attesa del finanziamento regionale»

  • Il Comune di Trani ha fornito alla Regione Puglia tutti i chiarimenti in merito alla candidatura per il finanziamento di un mercato ittico diffuso dell'importo di 150.000 euro. I termini di candidatura sono già scaduti e adesso si è soltanto nell'attesa del semaforo verde da parte del governo regionale.

    Lo fa sapere il vice presidente del consiglio comunale, Michele di Gregorio, chiarendo che «con le risorse del bando regionale, qualora il progetto fosse ammesso, il Comune di Trani acquisterebbe i banchi amovibili che saranno distribuiti, predisponendo un avviso pubblico, ai pescatori che vorranno utilizzarli per realizzare il suddetto mercato diffuso della piccola pesca ed organizzando la rete di distribuzione con la applicazione telematica predisposta».

    Il dirigente dell’Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, con il contributo fattivo dell’ex consigliere regionale Mimmo Santorsola, ha predisposto il progetto necessario con la collaborazione dell’Ufficio locale marittimo, che ha fornito i dati necessari inerenti il numero dei pescherecci iscritti nell’ambito portuale del Comune di Trani.

    «Il progetto, adesso, sarà seguito nel suo progressivo sviluppo dall’assessore al ramo, Raffaella Merra, e dagli altri colleghi aventi le deleghe in materia - fa sapere di Gregorio -, con la finalità di salvaguardare un'attività ricca di tradizione storica della nostra città di origini marinare, quale quella della piccola pesca, e favorire la nostra economia locale».

    Il bando è stato aperto a tutti i comuni della Puglia, concedendo loro «un contributo straordinario finalizzato alla dotazione di strutture amovibili adeguatamente attrezzate - si legge nel provvedimento con cui la giunta comunale uscente aveva candidato la città all'iniziativa - e che assicurino, attraverso la delineazione di un mercato ittico diffuso, la continuazione di antichi mestieri, il mantenimento delle tradizioni locali, il contrasto all'abusivismo, l'adeguamento alle norme igieniche previste nel settore e la tutela del decoro urbano».

    Al porto di Trani da troppo tempo la vendita del pescato avviene lungo la banchina, davanti ai pescherecci, su improvvisati carrelli che di sera vengono illuminati da lampade alimentate da corrente proveniente da stabili vicini, con prolunghe che attraversano la strada e sulle quali passano i veicoli.

    Molti associano tale scenario, complice lo sfondo accattivante del porto e del mare, ad un folklore foriero di turismo tanto che questo improprio mercato del pesce è spesso oggetto di interesse delle immagini degli organi di informazione quanto realizzano servizi a Trani.

    Ciononostante, la situazione non è delle migliori dal punto di vista igienico ed ambientale. Inoltre la gente si assiepa intorno alle bancarelle determinando assembramenti che non sono solo pericolosi per pescatori e utenti, ma determinano anche disagi ai danni della circolazione automobilistica.

    Adesso si punta alla realizzazione di un mercato ittico diffuso attraverso l'acquisto e installazione di strutture amovibili adeguatamente attrezzate. La proposta progettuale, dell'importo complessivo di 150.000 euro, è articolata in questo modo: 12 banchi vendita, 53.000 euro; una bacheca, 2.883 euro; un totem, 2.257 euro; 12 tablet, 3.491 euro; reti acqua 5.544 euro; 6 Fontanile, 2.036 euro; campagna di comunicazione 30.000 euro; realizzazione di un'app, 10.000 euro; somme a disposizione complessive, 38.000 euro.


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