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Trani, 57enne muore d'infarto a 200 metri dall'ex ospedale: vano il soccorso di una Victor e di un medico del Pta

Nell'epoca del covid non si muore soltanto di covid, e probabilmente i protocolli legati all'emergenza sanitaria concorrono al rallentamento dei soccorsi e, dunque, anche al verificarsi di eventi luttuosi non legati alla pandemia.

Potrebbe essere il caso del 57enne commerciante di Trani, Giuseppe Paradiso, deceduto nel pomeriggio di lunedì scorso per arresto cardiaco a seguito di infarto. L'uomo non soffriva di patologie pregresse, né cardiache, né di altra natura.

Secondo quanto afferma Sabina Carcano, nipote del paziente, a nome della famiglia che avrebbe anche in animo la denuncia dell'accaduto presso l'autorità giudiziaria, «la prima chiamata al 118 dopo il malore accusato da mio zio, che era in casa, è avvenuta alle 14:01 e da allora è passata almeno mezz'ora prima che arrivasse qualcuno».

Alcuni familiari, nel frattempo. raggiungevano di corsa a piedi da casa del paziente, che dista 200 metri in linea d'aria dal Pta di Trani, il Punto di primo intervento per allertare il personale.

Secondo quanto si apprende dalla Direzione generale dell'Asl Bt, «il medico del Pta ha raggiunto l'abitazione del paziente quasi contemporaneamente all'arrivo, alle 14:22, di un'ambulanza Victor (senza medico a bordo, ndr) che si era mossa alle 14:14».

Il soccorso da due provenienze diverse non è servito, purtroppo, ad evitare la morte del paziente. Secondo la famiglia, inoltre, «l'equipaggio non era dotato di defibrillatore», mentre la Asl afferma che «quello strumento c'era, poiché ne è dotata ogni ambulanza».

A prescindere delle versioni più o meno contrastanti, vero è che la pandemia sta portando con sé ritardi nei soccorsi legati alle lunghe attese delle ambulanze presso i pronti soccorso a causa del protocollo covid, come da noi già recentemente documentato. «Anche per questo motivo - si ribadisce da Andria - stiamo correndo contro il tempo per dotarci di una centrale autonoma del 118 nella Bat, che consenta di gestire meglio tutte le emergenze».

La famiglia punta proprio a porre in risalto quelli che sembrano i limiti del soccorso di emergenza in questo periodo, e per questo motivo oggi incontrerà il sindaco, Amedeo Bottaro, perché rilanci a livello istituzionale l'allarme legato alle forti limitazioni del soccorso sanitario in tempi di pandemia.


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