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Lampara, nuovo furto con scasso. E il Comune di Trani la dichiara «pericolante»

  • Indagano i carabinieri della Compagnia di Trani in merito all' ennesimo furto con scasso, avvenuto ieri pomeriggio, presso La Lampara, in via De Gemmis, storico locale danzante chiuso dal 2018 ed ormai caduto in rovina al punto da essere dichiarato «edificio pericolante», come si può notare dai cartelli fatti affiggere all'esterno dal Comune di Trani, proprietario dell'intero compendio immobiliare.

    Due giovani, a bordo di un motocarro, hanno tagliato la catena della porta di servizio del locale con una grossa tronchese e, nel giro di pochi minuti, hanno caricato sul veicolo un grosso blocco della cucina che era ancora nella disponibilità dei malviventi. Le operazioni sono state rapidissime, anche perché i responsabili hanno agito con l'ausilio di un carrello rotabile.

    Quando i militari sono giunti sul posto, allertati da alcuni passanti che avevano notato gli strani movimenti, i ladri erano già andati via e adesso indagini sono in corso per risalire ai responsabili sulla base delle testimonianze raccolte e di eventuali immagini a disposizione delle forze dell'ordine.

    Sul posto si è recato anche il presidente della Cooperativa lavoratori La Lampara, Giorgio Lattante, che ha preso atto dell'ennesimo duro colpo inferto a quel poco che resta di un locale, che dopo avere rappresentato un vanto ultra sessantennale per Trani, adesso ne è diventato un autentico vulnus per lo stato di abbandono in cui si trova.

    Secondo quanto rilevato da Lattante, «i ladri si erano probabilmente preparati a portare via altro materiale, e non è escluso che a breve tornino sul posto. Purtroppo non siamo neanche più in grado di fare un inventario di cosa i malviventi abbiano portato via per tutto questo tempo e cosa sia rimasto. Di fatto il locale non esiste più e, con il recente crollo di una porzione del tetto, temiamo che sulla storica Lampara si sia scritta la parola fine».

    Non più di due settimane fa era stato fatto un sopralluogo, cui aveva preso parte anche l'assessore al patrimonio, Alessandro Cervino, che all'atto del suo insediamento aveva fatto sapere che la questione Lampara sarebbe stata pressoché prioritaria nella sua agenda. Intanto, però, se ne assiste alla progressiva rovina nell'attesa di conoscere, nel nuovo piano delle valorizzazioni e alienazioni immobiliari, quali siano gli intendimenti dell'amministrazione comunale.

    «Ad oggi - riferisce l'assessore - stiamo soprattutto puntando a chiudere i contenziosi aperti sia con la cooperativa uscente, sia con l'operatore economico cui era stata proposta l'aggiudicazione provvisoria della gara emanata nel 2018, prima che la stessa fosse dichiarata deserta per mancanza dei requisiti da parte di tutti i partecipanti. Di certo, lo stato del locale non ne permette il restauro conservativo e ne saranno inevitabili la demolizione e ricostruzione: questo potrà avvenire attraverso un affidamento In concessione pluriennale, le modalità del quale dobbiamo adesso valutare con molta attenzione. Il nostro intento - conclude Cervino, - è che La Lampara torni ad essere il locale progettato in origine, vale a dire soprattutto estivo e quindi una struttura leggera che possa funzionare anche d'inverno ma esprima il massimo di sé soprattutto d'estate».


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