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Concessioni demaniali, Laurora: «Senza piano costiero Trani rischia il caos»

La riforma delle concessioni demaniali approvata all'unanimità dal Consiglio dei Ministri con un apposito disegno di legge, prevede bandi di gara per le assegnazioni dal 2024 con possibile decadenza di quelle in atto.
Questo significa che i nuovi affidamenti di aree demaniali marittime dovranno avvenire nel rispetto dei principi di imparzialità, parità di trattamento, massima partecipazione, trasparenza, adeguata pubblicità, ma, soprattutto, che ,i bandi di gara, dovranno essere avviati almeno 12 mesi prima della loro scadenza.
Un vero problema per i concessionari di spiagge libere con servizi, le cui concessioni avrebbero dovuto essere valide per due anni (come da bando di gara comunale) e che grazie alle proroghe concesse dal governo
pensavano di estenderle fino al 2033.
Tutto da rifare?
Forse non completamente con i correttivi che lo stesso governo potrà inserire nelle norme attuative ,ma, un problema di carattere generale resta: qual è la programmazione generale urbanistica comunale sulle aree del demanio marittimo?
Sono passati ormai sette lunghi anni dal 2015, quando il sindaco parlava del “Piano delle Coste” quale strumento di programmazione necessario per riqualificare le parti del demanio marittimo degradate.
Invece ci si è accontentati di aggiudicare solo concessioni per spiagge libere con servizi, compatibili con il Piano Regionale Costiero, scelte secondo criteri non ben identificabili .
Negli anni ,pur avendo ufficialmente e ufficiosamente sollevato la mancanza di una generale strategia a riguardo, la Giunta ed il Consiglio Comunale non si sono mai interessati a questa materia.
A fine maggio 2019, in un mio articolo di stampa, lamentavo l'inerzia della amministrazione comunale, a cui fu data pubblicamente risposta dall'assessore del tempo, il quale dichiarava che "la fase di analisi" delle concessioni era stata consegnata e che era "in fase di completamento" la zonizzazione costiera.
A quelle parole ne seguirono altre durante la campagna elettorale del 2020 ma di sostanza ,ad oltre due anni dagli annunci ,neanche l’ombra.
La bomba è stata innescata, il problema sta per scoppiare.
Al caos generato dalla recente decisione del Governo si aggiungerà quello della mancata programmazione comunale.
Ritengo che un Comune che voglia essere attrattivo dal punto di vista turistico non possa non essere dotato di una strategica programmazione del Piano delle Coste quale fondamentale strumento per lo sviluppo del nostro territorio.
Datevi da fare.

Tommaso Laurora
Consigliere Comunale


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