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Impianto di percolato, il Ministero dell'ambiente chiede una relazione sullo stato dei luoghi

Con nota del 17/3/22, che si allega, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha riscontato la comunicazione di qualche giorno fa, con cui i sottoscritti ne chiedevano l’urgente intervento al fine di impedire la realizzazione dell’impianto per il trattamento del percolato e della stazione di trasferimento dei rifiuti nella nostra città, in località Puro Vecchio, considerato che, a tutt’oggi, il sito necessita di opere bonifica e di messa in sicurezza di emergenza, peraltro, finanziate dalla Regione Puglia.

Alla luce delle osservazioni e considerazioni esposte nella detta comunicazione, il Ministero ha chiesto alla Regione Puglia – Dipartimento Ambiente, alla Provincia Bat – Settore Ambiente, al Comune di Trani – Ufficio Ambiente, all’Arpa Puglia e al soggetto proponente Amiu s.p.a., di relazionare in merito allo stato dei luoghi della discarica, alle iniziative e ai provvedimenti assunti da ciascun Ente a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale del sito di interesse.

Inoltre, ha chiesto di rendere ogni informazione utile in relazione a possibili profili di danno ambientale o di minaccia di danno ambientale correlati allo stato dei luoghi e precisato che il suo intervento è previsto solo in materia di azioni risarcitorie del danno ambientale.

In ogni caso, il Ministero ha mostrato particolare interesse per la salute pubblica e l’ambiente proprio perché il sito su cui dovrebbero sorgere i due impianti, non è stato ancora bonificato e restituito agli usi consentiti. I nostri dubbi erano fondati, spiegano i firmatari del presente comunicato, i quali pongono pure in evidenza il fatto che l’impianto di percolato rientra nell’Elenco delle Industrie insalubri di cui all’art. 216 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie. (D.M. 23/12/76).

Per la particolare situazione in cui si trova il sito in questione, soggiungono i firmatari della presente, è opportuno attendere gli esiti dell’Analisi del Rischio, per comprendere se il sito sia o meno contaminato e la valutazione di incidenza sanitaria (VIS), necessaria per valutare l’ulteriore impatto e l’ulteriore carico aggiuntivo rispetto alle sorgenti inquinanti già esistenti in loco.

Il carattere preventivo di una tale valutazione è giustificato dalla necessità che, a livello di processo decisionale, l’autorità competente tenga conto il prima possibile delle ripercussioni sull’ambiente di tutti i processi tecnici di programmazione e di decisione, al fine di evitare fin dall’inizio inquinamenti e altre perturbazioni piuttosto che combatterne successivamente gli effetti.

Il bene primario della salute umana è garantito dall’art. 32 Cost. come “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Infine, in attesa di riscontro alla nota ministeriale da parte dei summenzionati Enti, gli scriventi rendono noto di aver presentato istanza ai sensi dell’art.14 c. 5, L 241/1990 e del DL.vo 195/2005 per la partecipazione alla Conferenza di servizi (PAUR) prevista per il giorno 6 aprile 2022 da parte di tutti i componenti della Consulta ambientale del Comune di Trani.

Antonio Carrabba Portavoce BAT AEA (Associazione Esposti Amianto e rischi per la salute); Nicola Ulisse, Responsabile CODACONS sede locale Trani

Maria Grazia Cinquepalmi
Maria Teresa De Vito
Rita Grazia Reggio
Francesco Bartucci
Vincenzo Falco
Pietro Ferreri
Siro Sterpellone


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