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Trani, per due gambe a Raffaele ci sono 65mila euro ma non bastano: dovrà vendersi casa

La raccolta fondi ha raggiunto quota 65.000 euro. Somma ragguardevole ma non ancora sufficiente per conseguire l'obiettivo prefissato. E così Raffaele Lavacca, per avere due protesi bioniche con le quali tornare a camminare, purtroppo dovrà vendersi la casa.

Lo fa sapere Nico Valente, dell'associazione Il volo del gabbiano, che dal primo momento sta seguendo la dolorosa vicenda di questo 51enne cittadino tranese costretto su una carrozzina poiché, oltre un anno fa, gli sono state amputate entrambe le gambe a causa di una misteriosa quanto grave infezione.

Inizialmente l'Asl Bt gli aveva fornito due protesi meccaniche sulle quali, però, l'ex operaio di una ditta di calzature faceva fatica a reggersi avvertendo forti dolori. Per lui l'unica soluzione sono due protesi bioniche che vengono prodotte in un unico stabilimento in tutta Italia, ubicato a Budrio in provincia di Bologna.

Subito dopo le ferie di agosto Raffaele si recherà lì e si faranno i calchi di quel che gli resta delle gambe, per farvi perfettamente aderire le due protesi sulle quali potrà reggersi e camminare avvicinandosi ad una aspettativa di vita il più possibile normale.

Il costo però, fra realizzazione delle protesi e terapia, si aggira intorno ai 160.000 euro, una somma ancora molto lontana rispetto a quella che attualmente si trova sul conto corrente delle donazioni aperto dall'associazione.

Ed allora l'unica soluzione per accorciare i tempi nell'assenza di una spiccata filantropia da parte degli imprenditori, che ci si sarebbe aspettata ma di fatto non c'è stata, è mettere in vendita la casa di proprietà di Raffaele e sua moglie Luciana.

Una scelta dolorosa, ma necessaria sia per motivi di ordine pratico, sia economico: Raffaele e Luciana abitano al quarto piano e scelsero quella casa quando nulla faceva presagire quello che sarebbe da lì a poco successo.

Oggi Raffaele, per scendere di casa e farvi ritorno, deve salire su una pedana elettrica, entrare in ascensore e compiere numerosi sforzi che, nelle attuali condizioni, sono effettivamente un disagio enorme: la prospettiva è andare a vivere in locazione in un piano rialzato, diminuendo notevolmente tutte le difficoltà.

La somma proveniente dalla vendita della casa, per la quale è stato già conferito apposito mandato ad un'agenzia immobiliare, dovrebbe consentire sia di coprire il Gap attualmente esistente fra i fondi in banca e quelli necessari per le protesi, sia di conservare un tesoretto utile a pagare le locazioni successive. La speranza, però, resta che nel frattempo qualcuno si faccia avanti e prenda a cuore la causa di Raffaele più di quanto già non sia avvenuto.

Quello che sembra notarsi è che tanti cittadini comuni si siano davvero spesi per il bene di Raffaele, privandosi di somme sia pure modeste, ma significative sia attraverso la partecipazione alla raccolta fondi, sia versando oblazioni spontanee durante i tanti eventi e spettacoli che si sono organizzati in favore di Raffaele.

Adesso però, che era davvero necessario cambiare marcia qualcosa non ha funzionato: gli imprenditori, alcuni dei quali a parole avevano aderito agli appelli, per il momento si sono defilati, mentre altri non hanno neanche risposto e l'amministrazione comunale non è parsa essere molto sul pezzo almeno sul fronte della sensibilizzazione.

La raccolta fondi terminerà ufficialmente il prossimo 31 agosto, con una triplice speranza: che fino ad allora arrivino altri fondi; che questi fondi siano anche cospicui, perché magari rappresentati proprio dalle donazioni di imprenditori facoltosi che finora non ci sono state; che tutto questo possa servire per recarsi all'agenzia immobiliare e bloccare la vendita della casa o, quanto meno, vendere quella per acquistarne un'altra più confacente alle nuove necessità.

Una cosa è certa: la forza di volontà di Raffaele e Luciana supera ogni barriera e, nonostante le enormi difficoltà, la luce in fondo al tunnel si scorge tutta. Perché Raffaele ha un sogno: rialzarsi ed abbracciare Luciana come faceva una volta. In piedi.

Per donare, si può utilizzare (con carta di credito o paypal) la piattaforma https://www.gofundme.com/f/un-futuro-per-raffaele. È anche possibile un bonifico bancario in favore dell'associazione Il Volo del gabbiano, Iban IT26 I030 6909 6061 0000 0183 585, causale Un futuro per Raffaele.


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