ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Ad Andria questa sera «Cercando Giustina» di Stefania De Toma, evento al «Festival della legalità»


Va in scena domani  mercoledì 15 aprile, alle ore 19.00, presso il Seminario Vescovile, la pièce teatrale “Cercando Giustina”, dedicata a Giustina Rocca, considerata dalla tradizione la prima giurista della storia. Lo spettacolo è scritto da  Stefania De Toma e da lei interpretato insieme a Elvira Ferrante, Antonio Conversano ( che ne è anche regista), Gianni De Iuliis. 
L’appuntamento rientra nella sesta edizione del “Festival della Legalità”, per la sezione #TestimoniDiLegalità.
Giustina Rocca è ricordata come la prima avvocata della storia e la sua figura, secondo alcune suggestioni, avrebbe ispirato il personaggio di Porzia di Belmonte nel Mercante di Venezia di William Shakespeare.
La sceneggiatura di Stefania De Toma nasce proprio dall’ipotesi che la notizia di una giurista italiana vissuta a Trani nella seconda metà del Quattrocento possa essere giunta fino all’Inghilterra elisabettiana, destando la curiosità di Shakespeare. Da questa suggestione prende forma una narrazione che immagina la ricerca dell’autore inglese e il possibile germinare del personaggio di Porzia.
Accanto alla figura di Giustina Rocca prende così vita anche Shakespeare, in un gioco teatrale che ribalta simbolicamente le convenzioni del teatro elisabettiano. Nella seconda parte dello spettacolo, il pubblico viene riportato al cuore della vicenda storica: Giustina diventa protagonista e rivive sulla scena l’8 aprile 1500, quando pronunciò il celebre lodo arbitrale, ricordato dalle cronache per misura, equità e profonda conoscenza della legge. Con lei, Trani si distinse come una delle prime città ad aprire alle donne l’accesso alle professioni liberali, inserendosi in una solida tradizione giuridica che ancora oggi rappresenta un motivo di orgoglio. Alla memoria di Giustina Rocca è stata dedicata anche la torre più alta del complesso della Corte di giustizia dell’Unione europea a Lussemburgo.
La ricostruzione scenica si avvale del contributo di consulenti di storia del diritto italiano e della storia cittadina, configurandosi come una fiction storicamente contestualizzata, in cui la fantasia dell’autrice contribuisce a far rivivere una figura straordinaria.
Interpreti: Stefania De Toma, Elvira Ferrante, Antonio Conversano, Gianni De Iuliis
Regia: Antonio Conversano