Trani avvia le procedure di gara per le concessioni demaniali marittime: la giunta ha approvato l’atto di indirizzo che dà il via libera al Dirigente dell’Area Urbanistica per le procedure ad evidenza pubblica, con la priorità di garantire i servizi balneari e il soccorso in mare a partire dalla stagione 2028.
La giunta comunale ha adottato la deliberazione numero 51, con la quale ha fornito le indicazioni operative per avviare le gare pubbliche relative alle concessioni demaniali marittime turistico-ricreative. L’atto si inserisce nel solco tracciato dalla legge 118/2022, che ha fissato al 30 settembre 2027 il termine ultimo di validità delle concessioni in essere, imponendo contestualmente l’avvio delle procedure di gara entro il 30 giugno dello stesso anno. A fare da cornice normativa anche il decreto legge numero 32 dell’11 marzo 2026, con il quale il governo ha disposto la redazione di un bando-tipo nazionale in materia.
Sul territorio comunale di Trani insistono attualmente 37 concessioni demaniali marittime, distribuite in diverse tipologie: dieci sono quelle turistico-ricreative, che comprendono stabilimenti balneari e spiagge libere con servizi; diciannove riguardano attività di ristorazione; due il diporto nautico e il noleggio di natanti; due l’acquacoltura e i depositi pesca; due la cantieristica navale; due, infine, hanno finalità produttivo-industriali. Il Comune di Trani detiene le funzioni di gestione amministrativa in materia di demanio marittimo in virtù del combinato disposto del decreto legislativo 112/1998 e della legge regionale 17/2015, che gli attribuisce anche il compito di indire le relative procedure di gara.
La delibera individua le aree per le quali avviare con priorità le procedure: Matinelle, Seconda Spiaggia, Lido Senatore Mongelli, Baia del Pescatore e Marechiaro. Per queste località, le tipologie interessate sono gli stabilimenti balneari, le spiagge libere con servizi e le attività di somministrazione di cibi e bevande. Un passaggio cruciale della deliberazione è il divieto esplicito di occupare le spiagge libere e il vincolo di non eccedere i limiti delle concessioni attualmente in essere: due paletti che delineano, sin da ora, i confini entro i quali le future gare dovranno muoversi.
Nell’ambito delle procedure, la giunta ha previsto una serie di criteri valutativi da inserire nei bandi - nei limiti di quanto consentito dal bando-tipo governativo - e nel rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità. Si terranno in considerazione gli usi e le modalità di erogazione degli attuali servizi, già recepiti dal Piano Comunale delle Coste adottato il 12 marzo scorso; la capacità tecnica e professionale degli assegnatari, compreso il know-how maturato da chi ha già gestito servizi analoghi, fermi i principi di par condicio; misure legate all’inclusività, all’accessibilità e alla fruizione del bene pubblico da parte dei soggetti fragili, nonché attività di carattere sociale; una durata della concessione commisurata alla complessità organizzativa, senza eccedere il tempo necessario al recupero degli investimenti; infine, piani di investimento orientati a standard qualitativi elevati, nel rispetto dei principi di inclusività sociale e sostenibilità ambientale.
Il senso dell’urgenza che permea l’atto è il seguente: senza gare avviate in tempo utile, la stagione balneare 2028 rischierebbe di aprire senza che i servizi turistici - e, soprattutto, il servizio di soccorso e salvataggio in mare, garantito per legge dai concessionari - siano assicurati lungo la costa. Un vuoto che nessuna amministrazione potrebbe permettersi, tanto sul piano della sicurezza quanto su quello dell’economia locale, considerato il peso che il settore balneare esercita sull’offerta turistica complessiva della città e sui livelli occupazionali, stagionali e dell’indotto.
