Un video diventato virale sui social, che mostra un automobilista percorrere la pista ciclabile del lungomare Cristoforo Colombo, riaccende l’attenzione sul rispetto delle regole e sulla sicurezza della mobilità ciclabile in città.
Il direttivo e tutti i tesserati Fiab Trani esprimono profonda preoccupazione e indignazione per quanto emerso nei giorni scorsi, un episodio che colpisce non solo chi utilizza quotidianamente la bicicletta, ma l’intera comunità cittadina.
«Non siamo di fronte a una semplice bravata – dichiara Nicola Caputo, presidente di Fiab Trani –, ma ad un comportamento grave che dimostra quanto poco siano rispettati gli spazi dedicati alla mobilità ciclabile. Se una pista ciclabile può essere occupata impunemente da un’automobile, significa che c’è un problema serio di controlli, di cultura e di priorità».
L’associazione ribadisce con forza quanto sia fondamentale garantire infrastrutture ciclabili sicure, continue e realmente fruibili per tutti. A Trani, purtroppo, la mobilità ciclistica soffre da anni per il numero estremamente limitato di piste ciclabili, peraltro frammentate e non connesse tra loro.
Una condizione aggravata dall’assenza di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), strumento indispensabile per pianificare in modo organico e lungimirante gli spostamenti urbani.
Chi sceglie la bicicletta per gli spostamenti quotidiani lo fa per necessità, per convinzione e per contribuire a una città più vivibile. Tuttavia, senza una rete adeguata e sicura – e senza il rispetto delle regole – questa scelta si trasforma troppo spesso in un rischio.
Fiab Trani esprime una ferma condanna per quanto accaduto e confida nell’intervento delle autorità competenti affinché vengano effettuate le necessarie verifiche e adottati i provvedimenti del caso.
L’associazione sottolinea infine come la sicurezza di chi si muove in bicicletta debba diventare una priorità reale e non più rinviabile per la città.
