La città di Trani si prepara a vivere uno degli appuntamenti sportivi più importanti dell’anno. Domenica 31 maggio andrà infatti in scena l’“8ª Edizione Trani Triathlon Olimpico – Gara Silver & Campionato Italiano Interforze 2026”, evento organizzato dall’Atletica Tommaso Assi Triathlon Team sotto l’egida della FITri.
Una manifestazione che unirà spettacolo agonistico, presenza delle principali forze armate e un fortissimo messaggio sociale. Il cuore dell’evento sarà Piazza Marinai d’Italia, punto di partenza e arrivo di una gara che si svilupperà tra mare e strade cittadine attraverso le tre classiche frazioni: 1500 metri di nuoto, 40 chilometri in bicicletta e 10 chilometri di corsa.
Grande attesa per il Campionato Italiano Interforze, che porterà a Trani atleti appartenenti a Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Forze Armate e Corpi dello Stato, trasformando la città in un autentico palcoscenico nazionale del triathlon.
Ma l’edizione 2026 sarà ricordata soprattutto per la straordinaria storia di Elisabetta Di Capua, per tutti “Betta”, giovane di 25 anni affetta da una rara malattia neurodegenerativa che l’ha resa tetraplegica. Dopo numerosi rifiuti ricevuti in tutta Italia, sarà proprio Trani ad aprirle le porte del sogno Ironman. Elisabetta prenderà parte alla competizione grazie al supporto dell’associazione Sognattivo e del suo storico accompagnatore Vincenzo, che la supporterà durante tutte le fasi della gara.
«Lo sport deve abbattere muri e creare possibilità», ha dichiarato il presidente Giovanni Assi, sottolineando l’orgoglio dell’organizzazione per aver accolto una sfida tanto complessa quanto simbolica.
L’evento godrà inoltre della copertura mediatica di Rai Sport, Rai Puglia e TGR Puglia, mentre tutti i dettagli ufficiali saranno presentati nella conferenza stampa prevista sabato 30 maggio al Monastero di Colonna. Attesa anche la presenza della giornalista Valentina Bisti, testimonial dell’edizione 2026.
Trani si prepara così a un weekend di grande sport internazionale, capace di unire agonismo, turismo, inclusione e valori umani in una manifestazione che promette già di entrare nella storia.




