Un grosso pezzo di calcestruzzo si è staccato sabato scorso dal cornicione della scuola De Amicis e ha centrato il marciapiede di via Pietro Palagano nel punto esatto in cui due ragazzi si trovavano soltanto pochi istanti prima. A salvarli, paradossalmente, è stato il sole: i suoi raggi, battendo da quella parte, li avevano convinti a spostarsi sul marciapiede opposto. Fra ieri mattina e stamattina si stanno svolgendo i lavori di messa in sicurezza con passivante dell’intero cornicione del plesso.
IL DISTACCO DI SABATO
Era sabato scorso, con la scuola regolarmente chiusa. Due ragazzi percorrevano via Pietro Palagano in direzione dell’ingresso secondario della De Amicis quando, pochi istanti prima di trovarsi sotto il cornicione, avevano scelto di attraversare la strada: il sole batteva da quella parte e loro avevano optato per il marciapiede opposto. Diversamente avrebbero proseguito dritto.
Ebbene, esattamente nel momento in cui transitavano sul lato opposto, un grosso pezzo di calcestruzzo si staccava dal cornicione e precipitava con violenza proprio sul tratto di marciapiede che i due avevano appena lasciato. L’impatto su un tombino ha generato un boato che ha fatto sobbalzare i residenti della zona.
A rendere la circostanza ancora più carica di significato, il fatto che da lì a poco sarebbero giunti gli operatori dei seggi elettorali per allestire le postazioni in vista delle prossime consultazioni. Entrati dall’accesso opposto, costoro non si erano accorti di nulla.
I LAVORI IN CORSO
L’episodio ha evidentemente accelerato i tempi di un intervento non più rinviabile. Fra ieri mattina e stamattina le maestranze sono al lavoro per la messa in sicurezza con passivante dell’intero cornicione del plesso: ieri il cantiere ha interessato via Pietro Palagano, oggi tocca a via Cesare Lambertini.
Ancora una volta, dunque, la buona stella ha vegliato sull’incolumità dei cittadini. Ma questa volta varrebbe la pena di ringraziare il sole più che gli astri: è stata la luce del giorno, con il suo disagio momentaneo, a orientare diversamente i passi di quei due ragazzi, tenendoli lontani dal punto d’impatto. Una circostanza che, fortunatamente, si è conclusa senza conseguenze. Ma che invita a riflettere.






