Il voto di preferenza premia soprattutto le candidature più radicate: il record assoluto va a Tommaso Laurora di Italia Viva con 1231 preferenze, oltre un terzo di quelle raccolte dalla lista. Seguono Fabrizio Ferrante nel Partito democratico con 937 voti, Pasquale De Toma di Forza Italia con 817 e Cristoforo Todisco con 727, mentre nei Popolari spicca Donata Di Meo con 734 preferenze.
Alcune liste mostrano una forte concentrazione del consenso su pochi nomi: Italia Viva, Per Trani e Giacomino Sindaco per Trani registrano percentuali molto elevate per i rispettivi candidati di punta, mentre il Movimento 5 Stelle presenta una distribuzione più equilibrata. Fra le liste meno personalistiche emergono Fratelli d’Italia e Partito democratico, con più candidati competitivi.
Per volume complessivo di preferenze guidano il Partito democratico con 5059 voti, seguito da Fratelli d’Italia (4544), Italia Viva (3688) e Forza Italia (3152).
Non mancano curiosità: alcuni candidati restano a quota zero preferenze, mentre in molte liste il totale delle preferenze supera i voti di lista grazie alla doppia preferenza di genere e al voto disgiunto.
Tra le donne più votate si distinguono Donata Di Meo (734), Anna Figliolia (615), Raffaella Merra (516), Ornella Gelso (513), Francesca Zitoli (429) e Patrizia Cormio (420).
Sono undici i candidati che superano la soglia simbolica delle 500 preferenze, confermando una competizione fortemente segnata dal peso del consenso personale.
Elezioni Comunali Trani 2026 – Preferenze ai candidati consiglieri
