«L'urgenza di amministrare è stata brutalmente sostituita dall'urgenza di occupare posti». È netto il giudizio della coalizione di centrodestra tranese, che a quasi un mese dalle elezioni amministrative denuncia quello che definisce un immobilismo totale, preoccupante e inaccettabile da parte della nuova amministrazione comunale.
Ad oggi, sottolinea la coalizione - che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Angelo Guarriello - non vi è ancora traccia dell'insediamento della nuova giunta né della nomina del presidente del consiglio comunale. Una paralisi istituzionale che, a detta degli sconfitti del voto, contrasta clamorosamente con le promesse di cambiamento, discontinuità e rinnovamento avanzate durante la campagna elettorale e dissolte, a loro dire, nel giro di pochi giorni.
Il centrodestra punta il dito contro i tempi della politica, proprio mentre la città entra nel vivo della stagione estiva, il periodo economicamente e turisticamente più strategico dell'anno. L'attenzione del sindaco e della sua maggioranza, secondo la coalizione, sarebbe interamente assorbita da equilibri politici interni, veti incrociati e mediazioni fra le diverse anime di una coalizione che apparirebbe già divisa.
«Sta forse aspettando il momento propizio per solidificare la posizione del sindaco uscente - si chiede la coalizione - o sta cercando di sistemare il già vicesindaco alla presidenza del consiglio». E ancora, prosegue la nota, resta da capire se l'obiettivo sia blindare l'assessore alle finanze uscente, «alla faccia del tanto decantato rinnovamento».
Di tutto questo, sostiene il centrodestra, i cittadini sarebbero ormai stanchi. La sensazione, si legge nella nota, è che l'urgenza di soddisfare le richieste di poltrone della coalizione abbia preso il sopravvento sul dovere di amministrare, mentre la città resterebbe ferma davanti a emergenze note da anni: nessuna gestione del traffico e dei flussi turistici, interventi giudicati insufficienti per una città che ambisce a essere fra le principali mete della Puglia, e una programmazione culturale e turistica che, a oggi, la coalizione definisce inesistente, con un conseguente danno economico per le attività del territorio.
«Questa era la rivoluzione promessa ai tranesi». È la domanda retorica con cui la coalizione chiude il proprio affondo, chiedendosi se quella in atto sia davvero la discontinuità dal passato annunciata in campagna elettorale, e se vi sia rispetto per chi ha creduto nel cambiamento. «I tranesi non hanno votato per assistere a queste misere trattative e giochi di palazzo» aggiunge la nota.
Il centrodestra tranese annuncia infine il proprio ruolo di opposizione istituzionale: «Eserciteremo con il massimo rigore il nostro ruolo di opposizione istituzionale - si legge ancora - vigileremo su ogni singolo atto, denunceremo ogni ritardo e daremo voce ai cittadini ignorati da chi oggi governa».
