È Francesco Corallo, consigliere comunale di maggioranza eletto nella lista Popolari con Galiano, l'unico dei trentadue eletti per il quale il segretario generale del Comune di Trani ha chiesto di contestare l'incompatibilità per un debito tributario ancora oggetto di rateizzazione.
Corallo si è autodenunciato sul suo profilo social, spiegando di avere un residuo di 23 euro per tre multe e di 35,70 euro di Tari per due annualità. «L'ente mi ha autorizzato a rottamare queste cartelle e ho pagato 14 delle 18 rate», ha scritto, annunciando il saldo entro pochi giorni e la consegna delle ricevute al segretario generale.
Corallo contesta però la sussistenza dell'incompatibilità, sostenendo che il Comune non possa revocare una modalità di pagamento già concessa. «58 euro, o 58.000, non possono compromettere la mia legittimità», afferma, aggiungendo che pagherà comunque il residuo, pur ritenendo di essere dalla parte della ragione.
La contestazione costituisce il primo passaggio dell'eventuale procedimento che, in caso di mancata rimozione della causa ostativa, può arrivare fino alla decadenza dalla carica.
