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Vicinale Farucci spenta per caduta pali luce, Pastore: «Comune mantenga impegni e rilevi impianto»

Una storia che dura da 31 anni e che merita di essere raccontata. Nel lontano 1990, mio padre, Giuseppe Pastore, compianto uomo di grande valore morale ed integrità, intraprese un viaggio ambizioso: acquistare un vecchio frantoio per ristrutturarlo e per dar vita ad un sogno, creando uno spazio per eventi che arricchisse anche la nostra città.

Mio padre, oltre a destinare tempo, energie ed ingenti risorse economiche per realizzare questa sua visione, decise anche di fornire un prezioso contributo alla comunità tranese investendo nella strada che conduce alla Tenuta Donna Lavinia, lunga quasi 2 km, e, per garantirne un accesso sicuro posizionava a sua cura e spese parecchi pali di illuminazione.

Gli stessi, oggi simbolo di sacrificio, generosità ed impegno, hanno illuminato la strada pubblica per ben 31 anni ma unicamente a spese di un privato, la mia famiglia, e non della collettività.

Le richieste al Comune, tese a regolarizzare la ingiusta e paradossale situazione trattandosi di pubblica via, sono state molteplici e ripetute negli anni ed inizialmente abbiamo ricevuto solo silenzio, mentre ogni mese il salato conto per l'illuminazione pubblica continuava ad arrivare.

Invero, nell’estate del 2020, il Comune di Trani, nonostante l’intensa attività amministrativa ed il fermento della competizione elettorale in pieno corso, finalmente ci comunicava che avrebbe preso in carico i pali, con tanto di approvazione di proposta di delibera!

Sembrava un concreto passo in avanti, ma a gennaio 2025, nulla è cambiato. Nessun atto. Nulla di concreto. Solo vane promesse, banali rinvii e sterili palleggiamenti fra amministrazione comunale e società privata che si occupa della illuminazione della nostra città.

Nel frattempo, nell’aprile 2024, uno dei pali è caduto per ragioni di forza maggiore, per fortuna senza causare danni.

Con puro senso civico abbiamo cercato di ripararlo non restando indifferenti ma pochi mesi dopo, con le stesse dinamiche di forza maggiore è caduto un altro palo ed a questo punto ci siamo fermati, non potendo più continuare da soli ad occuparci del bene pubblico, non solo a nostre spese ma rischiando per giunta di confondere anche eventuali profili di responsabilità, che di certo competono in via esclusiva alla consapevole amministrazione comunale proprietaria della strada.

Abbiamo deciso di non riaccendere più quei pali, perché, alla fine, le battaglie per un pubblico interesse non è giusto siano combattute solo da una famiglia.

Peraltro, coloro che vivono su quella via, che dipende unicamente da quella fonte di luce da noi creata e finanziata, ci ha cercato per chiedere il perché i pali fossero spenti e noi abbiamo spiegato tutta la verità.

Eppure, mentre noi cerchiamo una pacifica e giusta soluzione della vicenda, che non è una cortesia ma un dovere, qualcuno ha invece scelto di diffondere bugie raccontando ai cittadini che c’è una causa legale in corso con noi, ma è tutto falso. Nessuna causa legale, che ad onor del vero ci vedrebbe anche nelle condizioni di poter richiedere molto denaro al Comune di Trani, ma fino ad ora, con il consueto atteggiamento signorile, evidentemente mai apprezzato, abbiamo sorvolato, consapevoli che uno sviluppo giudiziario non solo non faciliterebbe la celere soluzione della questione ma comporterebbe un costoso aggravio di spese ed esborsi per la cittadinanza; eventualità che almeno noi vorremmo evitare perché siamo cittadini come gli altri ed il mal costume del “tanto paga pantalone” non ci piace affatto………..ma fino a quando potremo pensarla così?

L'attività della nostra famiglia, in quel sito esiste da oltre 30 anni e decine di migliaia di euro sono stati investiti per illuminare una strada comunale al servizio di tutti ma oggi non possiamo più ignorare il trattamento che ingiustamente ci viene riservato, peraltro con un velo di ingratitudine che resterà memoria storica.

Non possiamo più accettare questa negligenza. È il momento che quella strada comunale venga finalmente illuminata a dovere e che i pali vengano definitivamente presi in carico dal Comune di Trani quale ente proprietario.

Abbiamo diritto alla verità, abbiamo diritto ad una corretta comunicazione e la comunità tranese ha diritto di vedere finalmente la strada in sicurezza visiva anche notturna, senza più scuse né rinvii.

È ora di smettere di ignorare i fatti ed agire per il bene di tutti e di farlo prima che accada qualche evento dannoso a cose e persone.

“Sappiamo cosa deve essere fatto: tutto ciò che manca è la volontà di farlo" (Nelson Mandela).

Titti Pastore


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