Un candidato tranese nel mirino della Commissione parlamentare antimafia: è Mauro Verga, in corsa per un seggio in consiglio comunale nella lista civica Trani Libera a supporto del candidato sindaco Guarriello, segnalato oggi tra i cosiddetti «impresentabili» in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio prossimi. A carico di Verga figurerebbe una sentenza di condanna in primo grado a tre anni per estorsione aggravata, non ancora passata in giudicato.
L’esito delle verifiche è stato comunicato dalla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, nel corso della seduta odierna. Ventotto sono complessivamente le candidature finite nel mirino dell’organismo parlamentare nell’ambito dei consueti controlli condotti in vista delle prossime consultazioni. La Puglia conta un solo caso, ed è appunto quello di Trani.
A fare chiarezza sulla vicenda è stato Francesco Altamura, coordinatore di Trani Libera, che ha documentato che il casellario giudiziale del candidato riporta la scritta «Nulla», circostanza che di per sé sufficiente a garantirne la candidabilità.
Una lettura che trova conferma anche in ambienti comunali: la candidatura di Verga sarebbe legittima non soltanto in ragione del fatto che la sentenza non è ancora passata in giudicato, essendo appellabile, ma anche per effetto della riforma Cartabia, in base alla quale essa non risulterebbe in alcun modo pregiudizievole rispetto all’atto di candidarsi.
Qualora, invece, il candidato dovesse essere eletto, potrebbe porsi un problema successivo legato alla conferma della sua posizione e, dunque, alla sua eleggibilità.
Allo stato attuale, tuttavia, non sussisterebbero elementi ostativi alla sua presenza nella lista. A confermarlo, del resto, è il fatto che la sua candidatura abbia superato il vaglio delle Commissione elettorale circondariale e che il suo nome e cognome siano regolarmente comparsi nel manifesto ufficiale dei candidati al consiglio comunale.
