Il volto di Giovanni Falcone impresso sui muri in una ispirata forma di arte urbana, ma anche una serata di note e riflessioni per reagire alle mafie. Trani si prepara così a celebrare il «Maggio dell’Antimafia», con due appuntamenti che cadono nell’imminenza dell’anniversario della strage di Capaci: venerdì 22 maggio Palazzo Discanno ospiterà «Musica e parole contro le mafie», serata di riflessione, cortometraggio e concerto; il giorno seguente, in contemporanea con Bari e Foggia, sarà inaugurato un murale di arte urbana a tema legalità.
IL 22 MAGGIO
L’evento, in programma alle 18 a Palazzo Discanno, in corso Vittorio Emanuele 188, è aperto alla cittadinanza e nasce nell’ambito del più ampio programma del «Maggio dell’Antimafia – Bari, edizione 2026», promosso dalla giunta del Distretto di Bari dell’Associazione nazionale magistrati in collaborazione con «Libera contro le mafie». A introdurre i lavori saranno la Marina Chiddo, magistrato e componente la Giunta distrettuale Anm di Bari, e Francesco Tosto, magistrato e presidente della sezione Anm di Trani.
Tra i protagonisti della serata, il Procuratore di Trani, Renato Nitti, che prendreà parte alla riflessione sulla lotta alla mafia insieme con Tiziana Palazzo, moglie di Sergio Cosmai, vittima di mafia. Interverranno altresì Michele Gallo e Giorgio Carpagnano, referenti di «Libera contro le mafie» della Bat. Modera Antonio Stornaiolo.
Nel corso della serata sarà proiettato un cortometraggio, realizzato dall’associazione «I bambini di Truffaut», nell’ambito del progetto «L’edificio della Memoria», presentato da Giancarlo Visitilli. Seguirà il concerto al pianoforte di Alfonso Soldano, direttore artistico della Fondazione Aldo Ciccolini, che co-organizza l’evento insieme con il Comune di Trani. A concludere la serata ci sarà Alessio Giannone, in arte «Pinuccio».
IL 23 MAGGIO
L’indomani, sabato 23 maggio, alle 10.30, Trani si unirà in contemporanea a Bari e Foggia per la cerimonia pubblica di consegna alla città di un murale di arte urbana dedicato a Giovanni Falcone ed ai temi della legalità e dell’antimafia, nell’ambito dell’iniziativa «Segni di riscatto – Muri di comunità». L’opera è in corso di realizzazione, a cura dell’artista Silvio Paradiso, sul muro di cinta della villa comunale adiacente via Chiarelli. Obiettivo, trasformare il murale in un presidio civile, una memoria visibile e un atto di educazione permanente, capace di lasciare un segno concreto nel tessuto della città: non soltanto un atto commemorativo, ma un impegno attivo e collettivo, oltre che un dovere nei confronti di chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia e un investimento nel futuro delle nuove generazioni.
