Dopo anni di segnalazioni, proteste e disagi legati agli allagamenti dei sottopassi cittadini, arriva finalmente una risposta… inaspettata. L’associazione “Trani Curata” lancia ufficialmente il nuovo progetto di valorizzazione urbana: il “turismo dei sottopassi”.
L’iniziativa, presentata con entusiasmo, punta a trasformare uno dei problemi più discussi della città in un’attrazione alternativa. “Se non possiamo eliminare l’acqua, possiamo almeno organizzare delle visite guidate,” spiegano i promotori.
Il progetto prevede veri e propri itinerari “acquatici” nei punti più frequentemente allagati, con tanto di gommoni, remi e per i più temerari stivali impermeabili. Non mancano i pacchetti esperienziali: dalla “navigazione sotto cavalcavia” alla “pesca urbana simulata”, dove i partecipanti potranno cimentarsi nella cattura simbolica di “tonni e scorfani”.
A rendere celebre l’iniziativa sono stati anche due cittadini tranesi che, proprio in queste ore hanno deciso di circumnavigare i sottopassi a bordo di piccoli gommoni, trasformando la protesta in un evento virale. Un gesto che ha ispirato l’associazione a strutturare l’idea in modo più “organizzato”.
“È una provocazione, certo,” ammettono da “Trani Curata”, “ma anche un modo per accendere i riflettori su una situazione che da troppo tempo aspetta soluzioni concrete.”
Nel frattempo, l’iniziativa ha già attirato l’attenzione di cittadini e visitatori. Qualcuno parla di genialità, altri di resa definitiva al problema. Ma una cosa è certa: a Trani, quando piove, non ci si annoia.
E mentre si attendono interventi strutturali, l’associazione non esclude nuovi sviluppi: “Stiamo valutando anche escursioni serali e, perché no, un festival dell’acqua urbana.”
Per partecipare? Al momento non serve prenotazione. Basta una pioggia abbondante.

