Via libera definitivo dal Parlamento alla nuova disciplina sull’utilizzo delle palestre scolastiche. Dopo l’approvazione unanime della Camera nell’ottobre scorso, anche il Senato ha dato il via libera, sempre all’unanimità e in seconda lettura, alla proposta di legge firmata dall’ex commissario tecnico della Nazionale Mauro Berruto.
Si tratta di un intervento normativo che modifica l’articolo 96 del decreto legislativo n. 297 del 1994 e che introduce una maggiore flessibilità nella gestione degli impianti sportivi scolastici. Le palestre, infatti, potranno essere utilizzate al di fuori dell’orario delle lezioni, anche oltre le attività extracurricolari previste dal piano triennale dell’offerta formativa e persino nei periodi estivi in cui le scuole restano chiuse. A gestire questa nuova apertura saranno Comuni e Province, che potranno mettere a disposizione gli spazi attraverso convenzioni con associazioni e società sportive dilettantistiche. Resta comunque il ruolo dei consigli di istituto, che mantengono la possibilità di negare l’assenso nei casi previsti dalla normativa.
Il provvedimento chiarisce anche un altro aspetto fondamentale, quello della gestione quotidiana degli impianti. Durante l’utilizzo, gli obblighi legati alla cura, alla pulizia e alla responsabilità delle strutture ricadranno sulle società concessionarie, senza generare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Una scelta che punta a rendere sostenibile il sistema e a responsabilizzare direttamente chi utilizza gli spazi.
Accanto a questo, la legge introduce una novità significativa sul fronte degli investimenti. Le associazioni e le società sportive senza fini di lucro potranno proporre agli enti locali progetti di rigenerazione, riqualificazione o ammodernamento delle palestre scolastiche. Se l’ente riconoscerà l’interesse pubblico dell’intervento, potrà essere stipulata una convenzione che consente l’utilizzo gratuito dell’impianto per un periodo proporzionato al valore dei lavori realizzati. Un modello che apre a forme di collaborazione tra pubblico e realtà sportive, con l’obiettivo di migliorare strutture spesso datate o sottoutilizzate.
In questo quadro, il provvedimento potrebbe rappresentare un passaggio importante anche per la città di Trani. In un contesto segnato da una evidente carenza di impianti sportivi, la possibilità di utilizzare in modo più ampio le palestre scolastiche potrebbe offrire uno sfogo concreto alle esigenze delle associazioni e, allo stesso tempo, dare a molti bambini e bambine l’opportunità di vivere lo sport nei luoghi che conoscono meglio, cioè la scuola.
Un’opportunità che, se colta, potrebbe dare nuovo slancio al movimento sportivo locale, ampliando l’offerta e creando le condizioni per coltivare il talento direttamente sul territorio, costruendo i campioni di domani senza costringerli a cercare altrove spazi e strutture adeguate.
Alla luce anche delle recenti difficoltà emerse nel panorama sportivo cittadino, una riflessione di questo tipo appare oggi più che mai necessaria. L’amministrazione è chiamata a investire sullo sport in maniera concreta e consapevole, utilizzando tutti gli strumenti disponibili. I giovani hanno bisogno di impianti idonei e di luoghi attrezzati per esprimere al massimo il proprio talento. Solo così si possono trasmettere valori sani e tornare a immaginare un futuro sportivo capace di regalare soddisfazioni e risultati a tutta la comunità.
