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Aldo Moro, la Costituzione e i giovani: una lezione di democrazia al comprensivo Rbpd


“Dobbiamo imparare a vivere in pace, sia fuori che dentro il nostro Paese”. È il messaggio con il quale il Dirigente Scolastico, prof. Giovanni Cassanelli, rivolgendosi agli alunni dell'Istituto Comprensivo "Rocca Bovio Palumbo D'Annunzio", ha introdotto il Seminario "Dalla Costituzione all’eccidio di Aldo Moro".

L'evento ha visto la preziosa e carismatica partecipazione dell’On. Gero Grassi, membro della Commissione Parlamentare d'inchiesta sul caso Moro, il cui rapimento e successiva uccisione, avvenuti nel 1978, rappresentano uno dei momenti più drammatici e complessi della storia della Repubblica italiana. L’episodio non è soltanto un fatto di cronaca nera o terrorismo, ma un nodo storico che intreccia politica ed equilibri internazionali; è una ferita ancora aperta.

L’ Onorevole Grassi ha presentato la storia del politico Aldo Moro, ma soprattutto dell’uomo che è stato e che continua ad essere. La sua visione era quella di una Costituzione “viva”, capace di includere e di mediare tra culture politiche diverse. Il 3 novembre del 1941, durante la sua prima lezione da docente presso l'Università di Bari (che oggi  a lui è intitolata), Moro disse: “La persona prima di tutto”; non a caso uno dei principi fondamentali che ancora oggi tengono insieme il nostro Paese è la centralità della persona in quanto cittadino libero a cui la Repubblica “riconosce” i suoi diritti. Durante la campagna elettorale del 1946, in un periodo storico particolare quale quello del secondo dopoguerra, Moro decise di investire sulla scuola, una scuola basata sul merito e non sul reddito, una scuola che garantisse la libertà d’insegnamento e il diritto allo studio. In un suo discorso infatti disse: “La scuola è il luogo dove si forma la coscienza critica di un popolo”. Per Moro educazione e democrazia erano inscindibili. Le parole toccanti dell’Onorevole Grassi nel riportare alcuni momenti delle indagini sul “caso Moro”, dal rapimento, all’uccisione, all’inchiesta vera e propria, hanno coinvolto tutti gli studenti presenti che hanno ascoltato in un rispettoso silenzio per poi rivolgere alcune interessanti domande, segno di una comprensione più consapevole e critica della vicenda.

Aldo Moro diceva: “Attenzione ai giovani, perché hanno i difetti degli anziani, ma anche i loro pregi. Sono il futuro.”  Ricordare Moro ai nostri alunni significa interrogarsi sul passato per comprendere meglio il presente e continuare a cercare una verità piena, non parziale, che restituisca dignità alla storia e alle future generazioni. Un grazie sentito all’ Onorevole Gero Grassi e al Dirigente Scolastico Cassanelli, che ha concluso l’incontro ricordando che l'Istituto Comprensivo RBPD, da anni promotore di innumerevoli mobilità internazionali di studenti nell'ambito del progetto Erasmus Plus, abbraccia pienamente l’intento di voler costruire la “cultura della pace”.


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