Sono 141.607 gli elettori chiamati alle urne il 24 e 25 maggio nella provincia di Barletta-Andria-Trani, per il rinnovo di tre consigli comunali: quelli di Andria, Trani e Minervino Murge. I numeri del corpo elettorale raccontano, però, anche un paradosso difficile da ignorare: Andria, con oltre 83.000 aventi diritto al voto, esprime due soli candidati sindaco e dodici liste; Trani, che di elettori ne conta poco meno di 50.000, arriva a cinque candidati e a ben diciassette liste. Più grande, meno contendibile.
IL CORPO ELETTORALE
Complessivamente, i cittadini chiamati alle urne sono distribuiti in 176 sezioni elettorali e si misureranno con l'elezione di tre sindaci e di altrettanti consigli comunali, per un totale di 883 candidati consiglieri su 32 liste.
Il comune più grande è Andria, con 83.288 aventi diritto al voto in 110 sezioni. Segue Trani con 49.979 elettori e 54 sezioni. Minervino Murge, il più piccolo dei tre, conta 8.340 elettori e 12 sezioni.
ANDRIA: DODICI LISTE, DUE SFIDANTI
Ad Andria la competizione si è strutturata attorno a due soli candidati alla carica di sindaco. Il primo è Sabino Napolitano, 65 anni, sostenuto da cinque liste: Lega Salvini Puglia, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Andria fatti grande e Andria riparte. Il secondo è Giovanna Bruno, 50 anni, sindaco uscente, la cui coalizione conta sette liste: Abc con Giovanna Bruno Sindaco, Azione, Andria lab 3 con Bruno Sindaco, Movimento 5 stelle, Progetto Andria, Bruno Sindaco e Partito democratico. Le dodici liste che si contendono i 32 seggi consiliari presentano complessivamente 357 candidati.
TRANI: CINQUE CANDIDATI SINDACO, DICIASSETTE LISTE
Ben altra articolazione caratterizza la competizione a Trani: cinque candidati alla carica di sindaco e 17 liste collegate, con 493 candidati al consiglio in lizza per 32 seggi.
I cinque aspiranti primo cittadino sono: Vito Branà, 48 anni, sostenuto dalla sola lista del Movimento 5 stelle 2050 con 26 candidati; Giacomo Marinaro, 44 anni, espressione di una coalizione autonoma di cinque liste per 153 candidati complessivi; Angelo Guarriello, 59 anni, che guida la coalizione di centrodestra con quattro liste e 110 candidati; Angela Mercorio, 47 anni, alla guida di due liste civiche con 54 candidati; Marco Galiano, 54 anni, candidato della coalizione di centrosinistra con cinque liste per un totale di 151 candidati.
IL PARADOSSO
Il confronto tra i dati di Andria e Trani consegna un'immagine difficile da decifrare con le sole categorie della politologia. Andria è quasi il doppio di Trani per numero di elettori - 83.288 contro 49.979 - eppure ha prodotto una competizione assai più ristretta: due candidati sindaco contro cinque, dodici liste contro diciassette, 357 candidati al consiglio contro 493. In altri termini, la città più grande ha generato meno offerta politica, mentre quella più piccola ha moltiplicato le candidature fino a sfiorare la frammentazione. Se ad Andria la politica si è - almeno apparentemente - semplificata attorno a due poli contrapposti, a Trani ha invece proliferato in cinque direzioni distinte. Che ciò rifletta una maggiore vitalità democratica o, al contrario, una difficoltà strutturale a costruire coalizioni solide, lo diranno - come sempre - le urne.
