«Che il Suo mandato possa essere costantemente ispirato da quegli stessi valori di giustizia sociale e bene comune che Gino ha difeso per tutta la vita». Con queste parole Cosimo Nenna ha voluto rivolgere i propri auguri al nuovo sindaco di Trani, nel giorno del suo insediamento, intrecciando il saluto istituzionale al ricordo commosso di Luigi Lops, detto «Gino», figura storica della politica e del sindacalismo cittadino.
La lettera aperta di Nenna, indirizzata direttamente al primo cittadino, non è un semplice atto di cortesia formale. È il tentativo di tenere viva la memoria di chi ha servito Trani con dedizione, prima come sindacalista «sempre dalla parte dei lavoratori», poi come vicesindaco. Un'eredità morale, quella di Lops, che il mittente invoca come bussola per il nuovo corso amministrativo.
«Guidare una città straordinaria e complessa come la nostra - scrive Nenna - è una sfida che richiede passione, lungimiranza e un profondo senso di responsabilità». Un monito velato, oltre che un augurio: la complessità di Trani non è ornamento retorico, ma richiamo concreto alle tante questioni aperte che il sindaco troverà ad attenderlo.
Il ricordo di Gino Lops attraversa la lettera come un filo conduttore. «La sua figura - si legge - incarna l'essenza stessa della politica intesa come servizio, vicinanza agli ultimi e amore viscerale per il proprio territorio». Parole che suonano, nel contesto attuale, quasi come un metro di giudizio anticipato: il nuovo mandato sarà misurato, almeno nelle intenzioni di chi scrive, su quel modello.
Nenna chiude con un augurio che è anche un auspicio collettivo: «Che Trani possa crescere e prosperare sotto la Sua guida». Una formula di rito, certo, ma carica di un'attesa genuina, quella di una città che ripone fiducia nel cambiamento e guarda al futuro senza dimenticare chi l'ha costruito».
