«Una gestione incerta e contraddittoria da parte del Comune di Trani». È questa la motivazione con cui l'associazione culturale Cibus di Vinum ha annunciato l'annullamento della nona edizione di Calice di San Lorenzo, in programma il 7 e 8 agosto prossimi. Con uno scarno ma fermo comunicato, gli organizzatori hanno cancellato uno degli appuntamenti più attesi dell'estate tranese, al termine di un percorso organizzativo durato oltre sei mesi e divenuto, a loro dire, progressivamente insostenibile.
SEI MESI DI LAVORO VANIFICATI
Dopo una lunga fase di pianificazione condivisa, secondo la ricostruzione dell'associazione si sarebbero susseguite continue criticità legate alla disponibilità delle date, all'utilizzo delle piazze, alle concomitanze con altri eventi, alle priorità attribuite alle richieste, oltre a ritardi e disguidi negli uffici competenti. Una serie di problematiche che avrebbe imposto ripetute rimodulazioni del progetto, mai definitivamente superate, nonostante la disponibilità degli organizzatori a ridurre la manifestazione persino a un'unica giornata, quella del 7 agosto. A pesare in maniera decisiva sarebbero state, infine, comunicazioni tardive, spesso esclusivamente verbali e giunte all'ultimo momento, che avrebbero compromesso irrimediabilmente mesi di lavoro, alimentando la convinzione che Calice di San Lorenzo non rientri più fra le priorità dell'attuale amministrazione comunale, mentre sembrerebbero prevalere interessi orientati verso altre manifestazioni. Un'amarezza acuita da una circostanza che l'associazione sottolinea con forza: mentre numerose altre iniziative avrebbero ricevuto autorizzazioni e sostegno, Calice di San Lorenzo sarebbe rimasta l'unica grande manifestazione esclusa, senza che siano mai state fornite motivazioni chiare e definitive.
RIMBORSI E IMPEGNI
L'associazione, che porge le proprie scuse a tutti coloro che avevano creduto e investito nell'iniziativa, assicura che i visitatori che avevano già acquistato i biglietti online saranno tempestivamente rimborsati, che i contratti sottoscritti con i fornitori saranno rispettati nei limiti e alle condizioni previste e che le aziende che avevano già conferito le proprie forniture di vino riceveranno quanto dovuto secondo gli accordi intercorsi. I ringraziamenti vanno all'assessorato all'agricoltura della Regione Puglia, al Gal, all'Anps, a Tentazioni Pugliesi, all'Info Point Turenum, ai partner istituzionali e alle oltre trenta aziende vitivinicole aderenti, cui si aggiungono chef e realtà gastronomiche, oleifici e produttori olivicoli, le aziende sociali Il Giullare e WineAut, gli oltre cento collaboratori e volontari che avevano già garantito la propria disponibilità, i fornitori, gli artisti, i dj, i gruppi di musica popolare e gli artisti di strada.
LA DOMANDA FINALE
Resta, in coda al comunicato, un interrogativo che gli organizzatori ritengono doveroso porre pubblicamente: «Come è possibile che il Comune di Trani, partner istituzionale della manifestazione anche in questa edizione, con accordi sottoscritti e fortemente sostenuti dall'allora sindaco Amedeo Bottaro - che aveva sempre definito Calice di San Lorenzo un fiore all'occhiello dell'estate tranese - abbia oggi scelto di interrompere questo percorso senza alcuna reale condivisione né spiegazione?». Una domanda che, al momento, attende ancora una risposta.



