Confesercenti Bat rilancia l’allarme sulla crisi degli esercizi di vicinato e invita a sostenere, il 9 e 10 settembre anche a Trani, la raccolta firme per la proposta di legge sulla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. Per arrivare in Parlamento servono 50 mila sottoscrizioni, raccoglibili su moduli cartacei o online tramite la piattaforma del ministero della Giustizia.
Secondo lo studio nazionale Confesercenti, tra il 2019 e il 2025 in Italia sono scomparse 111.455 attività commerciali. La Bat presenta un dato ancora più negativo: le imprese registrate sono passate da 6.213 a 5.322, con 891 attività in meno (-14,3 per cento) e una ricchezza perduta stimata in 134 milioni di euro. Il calo supera quello della Puglia (-9,5 per cento), del Mezzogiorno (-10,4) e della media nazionale (-13,4).
Nei capoluoghi Bat la diminuzione è stata del 13,7 per cento, con 562 imprese in meno e una ricchezza perduta stimata in 84 milioni di euro.
I dati sugli addetti mostrano inoltre un cambiamento nella struttura del commercio: in provincia gli occupati complessivi sono aumentati del 6,4 per cento, ma mentre i dipendenti sono cresciuti del 25,6 per cento, gli indipendenti sono diminuiti del 18,8 per cento. Per Confesercenti è il segnale di una progressiva riduzione dei negozi gestiti in proprio, a fronte della crescita del lavoro dipendente, legata anche alla grande distribuzione e alle nuove forme di vendita.
A Trani sarà possibile firmare al bar Ultimo Cafè, in piazza Repubblica, e nella sede provinciale di Confesercenti Bat in via Malcangi.








