«Piazza della Repubblica deve tornare ad essere il salotto buono di tutta la città, sicura, pulita, decorosa e soprattutto accessibile anche alle persone con disabilità e difficoltà motorie». Parole di Roberto Gargiuolo, capogruppo consiliare di Fratelli d'Italia a Trani, annunciando un'istanza rivolta all'amministrazione comunale.
Tra le principali criticità segnalate figurano marciapiedi e attraversamenti sconnessi, scivoli non sempre collegati correttamente e ostacoli lungo i percorsi pedonali, elementi che finiscono per compromettere la mobilità delle persone con disabilità, degli anziani e di chiunque utilizzi ausili per la deambulazione.
A ciò si aggiunge la questione della presenza di tavolini, sedie e dehors, che secondo Gargiuolo «non sempre rispetterebbero le norme dettate dal piano urbanistico generale». Da qui la richiesta di una verifica mirata, affinché tali occupazioni non compromettano la continuità dei percorsi accessibili.
Un altro capitolo riguarda le fontane della piazza, già in passato oggetto di segnalazioni per acqua sporca, rifiuti e cattivi odori. A riaccendere il dibattito è stato, in particolare, un episodio verificatosi il 13 agosto scorso, quando una persona è stata fotografata mentre faceva il bagno in una delle fontane, riportando alla ribalta la necessità di maggiori controlli e di una manutenzione più costante.
Attenzione viene posta anche sui servizi igienici pubblici della piazza, già interessati da interventi negli anni passati ma tornati recentemente al centro di segnalazioni per cattivi odori, condizioni igieniche precarie e problemi di natura strutturale. A completare il quadro delle criticità, Gargiuolo segnala inoltre la presenza di roditori nelle aree verdi, che richiederebbe un intervento urgente.
Obiettivo, ottenere risposte puntuali su tutti i punti sollevati e invita l'ente locale a organizzare un sopralluogo congiunto, che coinvolga gli uffici comunali competenti e la polizia locale. Nel corso del sopralluogo, secondo quanto richiesto, dovrebbero essere verificati pavimentazione, accessibilità, fontane, verde pubblico, servizi igienici, illuminazione, occupazione del suolo pubblico e sicurezza generale dell'area.
Per Gargiuolo, «l'obiettivo non dovrebbe limitarsi a una semplice operazione di abbellimento estetico, ma tradursi in un programma organico di manutenzione e riqualificazione, corredato di interventi, costi e tempi definiti».
