Sono trascorsi ormai quindici mesi dalla chiusura al traffico veicolare del passaggio a livello, eppure nessuno si è mai posto il problema di rimuovere il cartello che vietava ai mezzi con più di quattro metri e mezzo di altezza di attraversare le sbarre, per l'evidente rischio di urtare i cavi dell'alta tensione ferroviaria.
Siamo certi che in molti diranno che questa non è una notizia, e che in città ci sarebbero questioni ben più serie di cui occuparsi, e su questo saremmo pure d'accordo. Ma la trascuratezza che spesso riguarda la segnaletica cittadina non può passare del tutto inosservata.
Da quel passaggio, ormai, non transitano più né autobus né mezzi eccezionali, semplicemente perché non transita più alcun veicolo. Non si spiega, dunque, come si sia potuto dimenticare di rimuovere un cartello che oggi non ha più alcuna funzione, se non quella di restare lì, muto testimone di una disattenzione che dura da oltre un anno.
Non si tratta, del resto, di un caso isolato. La città è piena di segnali stradali e cartelli indicatori ormai obsoleti e fuori luogo, superstiti di situazioni viarie che nel frattempo sono cambiate o semplicemente non esistono più.
Si tagliano con regolarità gli alberi ritenuti pericolosi o d'intralcio, ma la stessa attenzione non viene riservata alla ferraglia inutile che continua a costeggiare le nostre strade: pali, cartelli e supporti che non hanno più alcuna ragione d'essere e che, anziché guidare, finiscono per disorientare chi si mette alla guida.
Su questo, promettiamo, torneremo presto, segnalando altri segnali. E ci si scusi il gioco di parole.
