Non una semplice premiazione, ma una serata nella quale la poesia ha trovato una dimensione più ampia, fatta di voci, musica, immagini, arte e relazioni. È questo il tratto più significativo della serata conclusiva della prima edizione del concorso nazionale “La poesia è un’oasi”, organizzato dall’associazione culturale “Il Calamaio”, che domenica 6 settembre ha riunito a Villa Guastamacchia autori, artisti, associazioni e rappresentanti della cultura del territorio.
Il titolo della manifestazione ha finito per diventare anche la sua cifra stilistica. Un’oasi, infatti, è prima di tutto un luogo nel quale fermarsi. Ed è proprio questa pausa dalla frenesia quotidiana ad aver caratterizzato l’appuntamento: uno spazio nel quale ascoltare i versi, lasciarsi attraversare dalle emozioni e incontrare sensibilità differenti.
La poesia, durante la serata, è uscita dalla pagina per diventare voce e musica. Le declamazioni sono state accompagnate dagli intermezzi musicali dei musicisti presenti, creando un dialogo tra parola e suono capace di restituire ai componimenti una nuova intensità. A completare il percorso artistico anche un’esposizione curata di opere pittoriche, in una contaminazione di linguaggi che ha contribuito a rendere l’appuntamento qualcosa di diverso dalla tradizionale cerimonia di premiazione.
Un’impostazione che ha dato alla serata un’identità precisa: quella di una manifestazione culturale pensata non soltanto per celebrare i vincitori, ma per mettere in relazione persone, esperienze e progetti.
A guidare questo percorso sono stati Isabella Scarpelli, presidente della giuria del concorso, Gianni De Iuliis, presidente de “Il Calamaio”, e Antonio Notarpietro, segretario dell’associazione. La presenza della professoressa Scarpelli ha sottolineato il valore letterario dell’iniziativa e il ruolo della poesia come strumento di riflessione, conoscenza e condivisione.
Importante anche il coinvolgimento delle realtà culturali, associative e artistiche del territorio. La serata ha infatti guardato oltre il concorso, proponendosi come una sorta di finestra sulla nuova stagione culturale tranese. Settembre come mese della ripresa delle attività è diventato così uno dei temi della manifestazione, con enti, associazioni, gruppi culturali e personalità impegnati a presentare progetti e iniziative destinati ad animare i prossimi mesi.
Ogni intervento ha trovato poi un ideale contrappunto nella poesia: dopo aver raccontato una propria attività, gli ospiti hanno declamato una delle composizioni finaliste. Un modo semplice ma efficace per mettere in relazione la progettualità culturale con la parola poetica e restituire alla città una visione corale di ciò che sta per nascere.
Numeri importanti per questa prima edizione. Sono state 325 le poesie partecipanti, provenienti da diverse parti d’Italia, a conferma di una risposta che ha superato i confini locali e ha dato al concorso una dimensione nazionale.
La giuria ha assegnato la Menzione speciale “Poesia originale” a Cinzia Cristina De Monte, di Napoli, per La poesia è O.A.S.I..
La Menzione speciale “Qualità della scrittura”, assegnata ex aequo, è andata a Pietro Praticò, di Reggio Calabria, con Marrakech, oasi nel deserto, e a Valentina Casula, di Cagliari, con La pazienza della sabbia.
La Menzione speciale “Poesia emotivamente intensa” è stata attribuita a Pier Luigi Lemmi, di Roma, per L’oasi dei ricordi.
Sul podio, al secondo posto, si è classificato il tranese Savino Sarno con Il miracolo discreto, mentre la prima classificazione è andata a Filippo D’Aiello, di Napoli, autore di Domus Pèrdita (La Casa Perduta).
Ma il progetto de “Il Calamaio” non si conclude con la proclamazione dei vincitori. Durante la serata è stato presentato anche il volume “Il Calamaio e le sue oasi. Cronaca di un’utopia realizzata”, un’antologia fotografica e poetica che raccoglie versi, immagini e testimonianze della prima edizione del concorso. Sono 48 gli autori le cui voci sono state affidate alle pagine del volume, trasformando il progetto in una memoria concreta di questa prima esperienza.
E proprio la memoria sembra essere destinata a diventare uno degli elementi distintivi del percorso dell’associazione. Anche la serata del 6 settembre sarà infatti trasformata in un nuovo libro-racconto, attraverso fotografie e componimenti, affinché le emozioni vissute a Villa Guastamacchia non rimangano legate soltanto alla durata di una sera.
È questa, forse, la vera forza de “La poesia è un’oasi”: aver provato a dimostrare che un concorso poetico può diventare molto più di una competizione. Può costruire relazioni, creare occasioni di incontro, mettere in dialogo arti differenti e restituire alla cultura uno spazio nel quale rallentare.
In un tempo nel quale tutto sembra consumarsi rapidamente, “Il Calamaio” ha scelto di affidarsi alla lentezza della parola. E ha già annunciato l’intenzione di proseguire su questa strada attraverso nuovi progetti editoriali, facendo della scrittura e della memoria strumenti per raccontare il territorio e le sue energie culturali.
L’oasi, dunque, non è stata soltanto il tema del concorso. Per una sera è diventata un luogo reale: quello nel quale fermarsi ad ascoltare. E forse proprio per questo, una volta spente le luci di Villa Guastamacchia, qualcosa è rimasto. Non soltanto i nomi dei vincitori, ma la sensazione che la poesia, quando riesce a creare comunità, possa ancora diventare uno spazio nel quale riconoscersi.
Il volume “Il Calamaio e le sue oasi. Cronaca di un’utopia realizzata” è disponibile gratuitamente in formato digitale sul sito di Gianni De Iuliis. Chi desidera conservarne anche una copia cartacea potrà richiederla, contribuendo alle spese di stampa, attraverso GIELLE s.r.l., in Strada Provinciale 130, km 2,000, a Trani.
Per informazioni e richieste è possibile contattare GIELLE al numero 0883 506727 oppure 349 294 9945, o scrivere all’indirizzo amministrazione@gielleservice.net. Il volume digitale è consultabile e scaricabile gratuitamente dal sito www.giannideiuliis.it/libri-de-il-calamaio/.
Questo il link per rivedere la serata del 6 settembre : https://youtube.com/live/HYBUIpfXteo?feature=share







