La Lega Navale di Trani esprime solidarietà e vicinanza a don Riccardo Agresti e al socio, Giannicola Sinisi, dopo l’incendio che nei giorni scorsi ha devastato circa trenta ettari nella contrada San Vittore di Andria, coinvolgendone anche sette di uliveto della masseria «Senza Sbarre», diretta da don Riccardo con la stretta collaborazione del magistrato.
Le fiamme, quasi certamente di origine dolosa, partite da sterpaglie lungo una strada comunale e alimentate dal vento, hanno danneggiato anche l’impianto di irrigazione, senza però raggiungere i fabbricati del progetto di reinserimento sociale dei detenuti. «La speranza è più forte del fuoco», aveva dichiarato don Agresti, tornato subito al lavoro con i ragazzi impegnati nel programma di risocializzazione.
La Lega Navale, legata alla masseria dalla recente presentazione del libro di Sinisi «Una vita senza sbarre», ha definito il progetto «una vera e propria missione di civiltà», assicurando il proprio sostegno e auspicando la rinascita degli ulivi distrutti.
«L'impegno di don Agresti e dei suoi collaboratori non è solo un progetto di reinserimento lavorativo - scrive il presidente, Dino Mastropasqua -, ma una vera e propria missione di civiltà, capace di abbattere i muri dell'indifferenza e di restituire speranza e futuro a chi ha sbagliato. La Lega Navale di Trani - conclude - confida nel sostegno delle istituzioni e nella possibilità che la masseria possa presto fare germogliare nuovamente ciò che il fuoco ha cercato di distruggere, restando a completa disposizione per qualsiasi supporto o iniziativa di sostegno».
A corredo dell'articolo due foto che richiamano la presentazione del libro “Una vita senza sbarre”, svoltasi nella sede della Lega Navale di Trani il 23 aprile scorso.

