Non è soltanto una questione di informazione, ma di consapevolezza. L’incontro con Francesco Giorgino, a Palazzo San Giorgio per la XXV edizione dei Dialoghi di Trani, ha messo al centro una domanda quanto mai attuale: che cosa riconosciamo davvero come informazione nell’epoca dei social e dell’intelligenza artificiale?
Giorgino ha accompagnato il pubblico dentro una distinzione spesso sfumata tra informazione, comunicazione e marketing, mostrando come questi mondi siano sempre più vicini e, allo stesso tempo, profondamente diversi. Il punto non è stabilire chi abbia ragione, ma comprendere come nasce un contenuto e quale lavoro ci sia dietro.
È qui che emerge la “fatica invisibile” del giornalismo: verificare le fonti, scegliere, gerarchizzare le notizie, dare un contesto, assumersi una responsabilità. Un lavoro che raramente appare nel prodotto finale, ma che ne determina il valore.
Il confronto con influencer e content creator diventa così un’occasione di riflessione, soprattutto per le nuove generazioni. Non si tratta di contrapporre mondi, ma di imparare a riconoscerne linguaggi, finalità e responsabilità differenti.
In questo senso, l’intervento di Giorgino ha restituito pienamente il tema della XXV edizione dei Dialoghi: la complessità. Perché orientarsi nell’enorme quantità di contenuti che ogni giorno attraversano i nostri schermi richiede non soltanto strumenti tecnologici, ma soprattutto capacità critica. E, forse, una nuova educazione all’informazione.
Si ringrazia per la foto la Sig. ra Antonella Lagioia
