(n.a.) Non rimpiangiamo per nulla la primavera del 2025, quando l'Archivio di Stato diventò un pretestuoso terreno di battaglie politiche rivelatesi poi vane, soprattutto alla luce degli esiti e delle successive, vellitarie esperienze di candidatura portate avanti da alcuni dei loro protagonisti.
Attendiamo invece con grande interesse l'edizione 2026 della Domenica di carta, che ancora una volta mette al centro tutti gli Archivi di Stato della Puglia e, dunque, anche quello di Barletta-Andria-Trani (peraltro ancora privo di direttore e quindi tuttora retto da Bari), nelle sue due sedi di Trani e Barletta.
Per amore di verità, diamo quindi il programma di entrambe le città, invitando i nostri concittadini a sottrarre qualche minuto alla preziosa passeggiata domenicale con aperitivo d'ordinanza, per scoprire le non meno pregevoli rarità storiche che, per l'occasione, saranno mostrate a tutti.
Chi ha davvero a cuore l'Archivio di Stato ci sarà. Tutti gli altri giustificheranno sicuramente la loro assenza con due motivi: 1) «Non lo sapevo»; 2) «Avevo qualcosa di più importante da fare».
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Le masserie pugliesi raccontate attraverso le carte dei tribunali a Trani, le chiese e i monasteri cittadini a Barletta. Sono i due percorsi documentari con cui l'Archivio di Stato di Barletta-Andria-Trani partecipa domenica 4 ottobre alla Domenica di carta, la giornata nazionale di apertura straordinaria di archivi e biblioteche promossa dalla Direzione generale Archivi del Ministero della cultura. Un'edizione che quest'anno cade nel giorno della nuova festa nazionale di San Francesco e che si propone di far conoscere al grande pubblico un patrimonio fragile, da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.
TRANI, LE MASSERIE NELLE CARTE GIUDIZIARIE
La sede di Trani, in piazza Sacra Regia Udienza, presenta (ore 9-13) la mostra documentaria «Masserie pugliesi nelle carte giudiziarie dell'Archivio di Stato di Trani». Non è un caso che il tema passi attraverso i fascicoli dei tribunali: la città è stata per secoli sede di uffici giudiziari di primo piano e l'Archivio ne custodisce una memoria preziosa. Proprio dagli atti della Corte d'appello provengono i carteggi, le perizie e le mappe d'epoca che compongono l'esposizione e che offrono uno sguardo sull'architettura, sulla produzione agricola e sulla vita quotidiana della Puglia rurale.
Ma il valore aggiunto della mostra sta nel confronto fra la memoria storica dei progetti originali e lo stato di conservazione attuale degli edifici. Un esercizio che, inevitabilmente, inviterà a riflettere su quanto di quel patrimonio, disseminato nelle nostre campagne, sia giunto fino a noi e su quanto, invece, sia stato abbandonato al tempo e all'incuria.
BARLETTA, LE CHIESE DI CARTA
La sede di Barletta porta invece le sue carte fuori dalle proprie mura, nella sala della comunità Sant'Antonio, in via Madonna degli Angeli 2. Qui sarà allestita la mostra documentaria «Chiese di carta: documenti di archivio del patrimonio ecclesiastico di Barletta», curata dall'Archivio di Stato insieme con l'Archivio-Biblioteca diocesano «Pio IX».
L'esposizione presenta alla comunità cittadina un ricco patrimonio di documenti relativi a chiese e monasteri locali, con l'obiettivo di far conoscere la storia del territorio e, al tempo stesso, valorizzare l'attività istituzionale e scientifica dei due enti coinvolti. Una collaborazione, quella fra l'istituto statale e l'archivio diocesano, che restituisce alla città un pezzo della propria identità religiosa e civile.

