Niente numero legale, il consiglio comunale slitta a lunedì 5 ottobre, alle 17.30, in seconda convocazione. Questa volta però a dare le carte sarà la minoranza, alla quale basteranno undici presenze per aprire la seduta. Intanto la coalizione di governo continua a dibattersi nella crisi.
Al terzo e ultimo appello, il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, ha preso atto della presenza in aula di tredici consiglieri. Fra questi c'era una sola esponente della maggioranza, Francesca Lestingi, dei Popolari con Galliano, oltre allo stesso capo dell'assemblea. L'assenza della coalizione di governo era ampiamente prevedibile alla vigilia. Adesso però consegna all'opposizione il pallino delle operazioni: in seconda convocazione, infatti, basteranno undici consiglieri per celebrare la seduta, e la minoranza ha i numeri per garantirli da sola.
Nel frattempo la crisi nella maggioranza resta aperta, e l'opposizione non ha perso l'occasione per sottolinearlo. Ieri, al termine della seduta, Antonio Loconte aveva indossato una maglia di aperta sfida. Oggi, ancora una volta a fine appello, i consiglieri di minoranza hanno sbandierato cartelli di protesta dai testi tanto brevi quanto espliciti. L'obiettivo era amplificare, davanti a telecamere e fotocamere, lo stato di disagio che attraversa la città.
