«Un primo passo, non un punto di arrivo». Così il comitato Trani Costa nord, presieduto da Felice La Forgia, sintetizza l'esito dell'incontro con il sindaco Marco Galiano sulle problematiche legate al Centro comunale di raccolta di via dei Finanzieri. Un confronto che porta con sé una circostanza singolare: si è svolto a Palazzo di città la mattina di venerdì scorso, appena qualche ora prima che lo stesso Galiano rassegnasse le dimissioni. Ed è inevitabile, a questo punto, chiedersi quale sarà il destino degli impegni assunti a quel tavolo.
Oltre al sindaco, all'incontro hanno preso parte l'amministratore unico di Amiu, Gaetano Nacci, l'assessora all'Ambiente, Irene Cornacchia, Patrizia Albrizio, dell'Asl Bt, ed il comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, insieme con altri rappresentanti istituzionali e tecnici. Dal confronto, secondo quanto riferisce il comitato, è emersa da parte di tutti la presa d'atto dei problemi e la disponibilità a individuare soluzioni capaci di ridurne l'impatto, tanto nell'immediato quanto in prospettiva.
La vera svolta è legata alla futura stazione di trasferenza di Puro Vecchio. Secondo quanto illustrato da Amiu, l'obiettivo è realizzarla e metterla in esercizio nell'arco indicativo di ventiquattro mesi, trasferendo in un sito lontano dal centro abitato buona parte delle attività logistiche connesse alla gestione ed al trasbordo dei rifiuti della raccolta cittadina. In questo modo il Ccr di via dei Finanzieri tornerebbe a svolgere prevalentemente la funzione di conferimento diretto da parte dei cittadini, con una sensibile riduzione delle quantità di rifiuti movimentate, dei mezzi pesanti in transito e, di conseguenza, di rumori ed odori.
In attesa di quel traguardo, il sindaco ha annunciato l'impegno dell'amministrazione comunale a realizzare una barriera alberata in prossimità del centro di raccolta e ad installare pannelli fonoassorbenti, per mitigare l'impatto delle attività sulla zona circostante. Il comitato, dal canto suo, ha proposto lo spostamento degli autocompattatori oggi presenti nel Ccr: Nacci si è detto disponibile ad approfondire concretamente la proposta e, proprio per questo, nei prossimi giorni è previsto un ulteriore incontro per valutarne la fattibilità.
I residenti hanno rappresentato le criticità vissute quotidianamente: rumori, odori, movimentazione dei rifiuti, passaggio continuo di mezzi pesanti ed, in generale, ricadute negative sulla vivibilità della zona e sulle attività commerciali. Il comitato, però, ha tenuto a precisare di non essere in guerra con nessuno. «La nostra iniziativa non rappresenta una battaglia contro Amiu né contro i suoi lavoratori - sottolinea - perché riconosciamo l'importanza del servizio pubblico svolto per la collettività. L'obiettivo è rappresentare i disagi dei cittadini e contribuire a soluzioni capaci di conciliare le esigenze del servizio con il diritto dei residenti alla vivibilità, alla tranquillità ed alla tutela del territorio».
Nel corso dell'incontro, inoltre, il sindaco aveva manifestato la disponibilità ad un successivo appuntamento dedicato alle altre grandi questioni della costa nord, a partire dal Pinqua, dall'ex distilleria Angelini e dall'ex mattatoio, fino al futuro complessivo di questa parte della città.
Ed è proprio qui che la vicenda assume contorni paradossali. Le dimissioni di un sindaco, come prevede la legge, diventano efficaci ed irrevocabili trascorsi venti giorni dalla loro presentazione al consiglio comunale, e fino ad allora la partita resta aperta. Ma se la stazione di trasferenza di Puro Vecchio è un programma che fa capo ad Amiu e che, almeno sulla carta, dovrebbe procedere a prescindere da chi siede a Palazzo di città, la barriera alberata, i pannelli fonoassorbenti ed il tavolo sulle altre questioni della costa nord erano impegni presi personalmente dal primo cittadino.
Il comitato, in ogni caso, non intende abbassare la guardia. «Il passo successivo sarà dare concreta attuazione alle soluzioni emerse dal confronto - fa sapere - e continueremo a seguire con attenzione gli interventi annunciati, verificandone l'attuazione, ed a rappresentare nelle sedi istituzionali le esigenze dei cittadini della costa nord». Resta da capire chi, dall'altra parte del tavolo, raccoglierà il testimone.
