«Quel tipo di sofferenza l’ho vissuto sulla mia pelle, quindi so bene quale tumulto di sentimenti stia provando». Luigi Nicola Riserbato, ex sindaco di Trani dimessosi tra fine 2014 e inizio 2015, esprime vicinanza a Marco Galiano e individua nelle segreterie politiche una delle cause della crisi.
Riserbato considera le dimissioni «un fulmine, ma non troppo», perché alcuni segnali di disagio nella maggioranza erano già emersi, soprattutto nei rapporti interni al Partito democratico. Secondo l’ex sindaco, centrodestra e centrosinistra devono interrogarsi sul ruolo delle segreterie nella scelta dei candidati e sulla necessità di una maggiore esperienza politica.
Riserbato ritiene inoltre che le dimissioni siano state utilizzate troppo presto, definendole «l’arma assoluta» del sindaco, capace di mandare a casa l’intera amministrazione. Un eventuale ritiro, però, potrebbe indebolire la credibilità di Galiano e alimentare una reciproca diffidenza.
L’ex primo cittadino sostiene di avere percepito fin dai primi giorni «disagio» e «scollamento» nella nuova amministrazione. Il dimensionamento scolastico, a suo giudizio, potrebbe essere stata la «goccia che ha fatto traboccare il vaso», rivelando però una situazione già profondamente complessa.
Quanto a un suo possibile ritorno alla politica, Riserbato ribadisce di avere dato in passato una disponibilità generica, ma di essere oggi «spettatore» e di avere cambiato vita. E invita tutti a mettere al centro il bene di Trani, sottolineando la responsabilità che la crisi politica comporta per la città.
L'intervista integrale a Gigi Riserbato andrà in onda questa domenica, 27 settembre, alle 9.30 in Appuntamento con Trani, su Radio Bombo.
