La lingua identifica l’identità di un popolo. Ne definisce la sua origine culturale e le sue derivazioni. Le lingue possono diventare un formidabile strumento di incontro e inclusione. A tal motivo, l’Unione Europea ha proclamato la Giornata europea delle lingue che ogni anno ricorre il 26 settembre. Anche quest’anno, II Circolo Didattico “Mons. Petronelli” ha voluto celebrare questa importante giornata, con l’obiettivo di promuovere le lingue come momento di incontro. Gli istituti Petronelli e l’Istituto Cezza si sono rese protagonisti di un viaggio speciale, avendo come finalità quella di cooperare, includere e crescere come cittadini europei.
Effettivamente, molto si sono divertiti le alunni e gli alunni che si sono cimentati in attività ludiche e attività volte a valorizzare il patrimonio linguistico del Nostro Continente. La Scuola dell’Infanzia ha trovato nella musica l’accordo che ha unito tutte le lingue. I bambini hanno ascoltato canzoni multilingue dei saluti “ciao” in Europa. Hanno creato note musicali con le bandiere e infine hanno condiviso i propri lavori su cartelloni di intersezioni.
Le classi prime e le classi secondo hanno partecipato a Giochi senza barriere: l’Europa che si diverte! In particolare, le alunne e gli alunni si sono cimentati nei giochi della tradizione popolare di alcuni Paesi: I bambini di prima hanno giocato a “Hit the Pot” che caratterizza l’infanzia dei bambini della Germania; le classi seconde hanno vissuto un emozionante torneo di biglie nello spirito che è proprio dei bambini dell’Olanda.
Gli alunni di terza, quarta e quinta hanno scoperto che i proverbi sono universali, anche se le parole cambiano. “Break the ice” non è poi tanto diverso dal nostro “rompere il ghiaccio”. Inoltre, le classi quinte hanno preparato nella giornata di venerdì 25 settembre un flashmob,
Il Dirigente scolastico Filomena Zaccaro ha accolto positivamente e con grande entusiasmo l’iniziativa, consapevole della ricchezza linguistica presente nel Circolo e del potere che hanno le lingue di unire perché non c’è differenza tra un “ciao”, un “hello” o un “salut”. Siamo tutti cittadini della stessa Europa.









